Sgarbi: «Un Conte che non ha titoli e Cottarelli-Frankenstein, sembra un pièce teatrale»

Breve intermezzo politico del critico all'inaugurazione della mostra su De Chirico a Palazzo Campana: «Da Osimo la storia di questo grande artista cambierà»

«Oggi la politica è un teatrino, è piena di comicità. Cottarelli assomiglia a Frankenstein, con un governo che nasce già morto. Evochi uno che si chiama Conte e poi non ha titoli. Sembra una piece teatrale degna di Achelle Campanile». Il pubblico al teatro Fenice di Osimo sorride mentre Vittorio Sgarbi, dal palco, nel presentare la mostra "Giorgio De Chirico e la Neometafisica" a Palazzo Campana, da lui curata, si lascia andare a qualche riflessione sulla politica italiana. Nel pomeriggio di ieri, 31 maggio, quando pronuncia questa frase, Carlo Cottarelli non è ancora salito al Quirinale per rinunciare all'incarico di formare il nuovo governo. Più tardi Sgarbi riceverà anche una telefonata al riguardo che lo aggiornerà sulla situazione, confermando con i fatti il parallelo con il personaggio di Mary Shelley. È un Sgarbi di buonumore, forse per la volontà di trasmettere al pubblico che di lì a poco potra visitare la mostra, il sentimento con il quale Giorgio De Chirico ha attraversato il periodo delle opere in mostra. «Da Osimo la storia di De Chirico – ha detto Sgarbi – del grandissimo pittore metafisico irriso dai suoi allievi, sfottuto e maltrattato come una figura quasi caricaturale per le prime avanguardie degli anni '50/'60, cambierà».  La mostra, 60 opere, ripercorre l'ultimo periodo della vita dell'artista a partire dal '68 durante il quale, in aperto contrasto con le avanguardie, cita la metafisica reinventatola.

«Con una freschezza e un'allegria sempre precedenti – fa notare Sgarbi - Nessun artista è stato copiato come De Chirico perché lui per primo è stato il suo primo falsario. Nessuno è stato più irridenti e d'avanguardia di lui di un autore che si è messo alla berlina creando falsi di se stesso, autentici». Al taglio del nastro i primi 30 fortunati che possono entrare hanno la possibilità di ascoltare il critico ferrarese illustrare quadro dopo quadro. I quadri sono tutti della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico. Tranne due, prestati dalla collezione Valsecchi e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata che ha una "copia" de Le Muse Inquietanti del 1950. «Oggi è un giorno speciale per Osimo – ha detto il sindaco Simone Pugnaloni – grazie all'arte, alla cultura e grazie al cittadino onorario osimano Vittorio Sgarbi riusciamo anche questa volta a salire sul gradino più alto della ribalta nazione. Abbiamo avuto tanti partner ed è stato premiato il gioco di squadra. Grazie a questo siamo riusciti a costruire un percorso che negli anni ci ha portato a questa mostra dedicata al '900». La mostra resterà aperta fino al 4 novembre. I biglietti della mostra, visibile dalle ore 10, sono acquistabili sul circuito TicketOne al prezzo intero di 9.50 euro intero mentre, il biglietto ridotto ha il prezzo di 7.50 euro. Speciale famiglia (2 adulti e 2 bambini) posto unico 6 euro.

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