Superbabà e presepi artigianali, Ancona si veste da Napoli e guarda al prossimo anno

Presentate in Comune le iniziative legate alle festività che culmineranno con la notte di capodanno. Il centro di Ancona si trasforma in San Gregorio Armeno e non solo per i presepi

I presepi e il babà Vesuvio (foto instagram @Antica Pasticceria Scaturchio)

Sfogliatelle, babà giganti e presepi artigianali. Da sabato 14 dicembre, fino a domenica 22, il centro di Ancona si vestirà da San Gregorio Armeno. I presepi della tradizione napoletana saranno esposti fino a piazza del Papa, dove oltre ai laboratori dei maestri presepai troverà posto anche il temporary store della celebre pasticceria  napoletana Scaturchio. Dolcezze da gustare, certo, ma anche da mangiare con gli occhi visto che ci sarà un babà gigante a forma di Vesuvio. La “fase due” del BiAnconatale, quella che porta direttamente al capodanno, è stata presentata a palazzo del Popolo con un occhio già alla prossima edizione. Acceso il grande albero di piazza Roma sono ora due gli eventi clou del Natale anconetano. Oltre al ritorno della “via dei presepi” ci sarà l’esibizione la notte di capodanno della band salentina Aprés la Classe. 

Presepi artigianali e babà Vesuvio

I maestri presepai arriveranno direttamente da San Gregorio Armeno e San Biagio dei Librai, le due vie del centro storico che in questo periodo dell’anno sono dedicate quasi esclusivamente all’esposizione di statuine e casette. Proprio come a Napoli, gli artigiani realizzeranno i capolavori direttamente davanti agli occhi dei visitatori. L’esposizione sarà allestita lungo via degli Orefici fino a piazza del Papa, dove è attesa un’altra particolare attrazione: il negozio temporaneo della storica pasticceria Scaturchio, con i pasticceri che arriveranno dal cuore di Napoli per proporre i loro dolci ed esibire un babà gigante a forma di Vesuvio.  Nei fine settimana del 14 e 15 dicembre, così come quello del 21 e 22, ci sarà anche la "posteggia”, ovvero il girovagare di cantanti napoletani che improvviseranno canzoni e stornelli lungo le vie del centro storico. 

Capodanno con la patchanka

La notte di capodanno saranno gli Aprés la Classe a salire sul palco di piazza del Papa. Il gruppo, attivo dal 1996 nel panorama ska ed electro rock si è affermato con lo stile della “patchanka”, un mix di suoni e ritmi latino/rock/reggae. La band è conosciuta anche per aver composto la sigla del programma tv “Le Iene”. “sarà una serata danzereccia con l’energia del Salento- ha detto l’assessore alla cultura Paolo Marasca- la scelta di Piazza del Papa, oltre che per l’eccezionale bellezza, è stata fatta anche quest’anno con la collaborazione dei locali”. La serata partirà alle 22,30 con la festa condotta dal giornalista E'Tv Maurizio Socci. 

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Ancona attira,ora pacchetti turistici

«Il format del Natale è azzeccato, lo confermano i dati degli stessi operatori economici- con un flusso nei week end di 45mila persone, numeri pari solo alla Fiera di San Ciriaco- ha spiegato il sindaco Valeria Mancinelli- questo vuol dire non solo che si muovono gli anconetani, ma che arriva anche gente da fuori città. Per l’anno prossimo stiamo pensando di proporre pacchetti turistici per gli eventi natalizi legati alle Marche, senza fare dello stupido campanilismo». Trend in crescita confermato dalle varie associazioni di categoria: «Piazza Pertini 15 anni fa era un “non luogo” poi si è iniziato a investire e oggi ha una sua identità precisa anche come contenitore di eventi» ha spiegato Giulia Mazzarini (Confartigianato). Andrea Cantori (CNA): «Abbiamo il forte riscontro che siamo sulla giusta strada visto che quest’ anno gli stessi commercianti di via degli Orefici hanno voluto la “via dei presepi”». Giancarlo Gioacchini (Confesercenti): «Sta tornando gente al centro di Ancona anche se, per altri motivi, abbiamo perso il flusso da ancona nord. Manca l’ultimo passo per definitivo salto di qualità». Massimiliano Polacco (Confcommercio) ha sottolineato la scelta «vincente e coraggiosa» da parte del Comune di anticipare l'avvio gli eventi natalizi. Maria Letizia Gardoni (Coldiretti): «Ancona, oltre che città di mare, può essere città di terra. Per gli eventi natalizia da due anni dobbiamo selezionare le nostre aziende per motivi di spazio, ora la sfida è riportare nei centri storici la socialità». 

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