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un momento dell'edizione dello scorso anno

un momento dell'edizione dello scorso anno

Palio dei Ronchi, rievocazioni e sfide sotto il Castello dei Ferretti

Quattro rioni a caccia del primato, sfilate in abiti medievali, giochi e momenti di riflessione per la Festa della Famiglia. Fino al 17 luglio a Castelferretti

Non una storia secolare fatta di duelli a cavallo e contese armate da rievocare. Ma il grande merito di coinvolgere tutta la comunità castelfrettese. "Nativi" e anche nuovi residenti. E forse, visto che si va avanti dal 1991, per il Palio dei Ronchi si può ben parlare di tradizione. Contesa tra rioni all'interno della più lunga Festa della Famiglia, il Palio ruota attorno alla figura dei Conti Ferretti che, al servizio del Papa contro l'Imperatore Federico II, si videro dare in premio un territorio di confine tra i Castelli di Jesi e i Castelli di Ancona. Al Conte i quattro rioni – Castello, Fosso, Franca e Montedomini – presteranno giuramento al termine del corteo di figuranti per le vie del paese, previsto per venerdì 15. Tra spettacoli medievali, sbandieratori, tamburini e giochi, al termine dei quali sarà proclamato il vincitore del Palio, detenuto dal Castello, vincitore dell'edizione 2015. Al netto del suo lato medievale, la Festa della Famiglia inizia domani (sabato 9). Tutte le sere all'oratorio della chiesa di Sant'Andrea sono previsti spettacoli di intrattenimento, teatro e stand gastronomici. 

È prevista anche una serata dedicata alla cucina cubana (lunedì 11) e un incontro con volontari di Emergency che illustreranno la loro attività (mercoledì 13). Il programma completo lo si può trovare sulla brochure estiva del Comune o alla pagina facebook del Palio dei Ronchi. Gli organizzatori sono un mix di giovani e veterani del paese. «Siamo una trentina tra i 16 e i 32 anni – spiega Alessandro Tonelli – tutti volontari. Raccogliamo fondi per la parrocchia e per mantenere viva questa tradizione, nata anni fa da un'idea che poi si è evoluta con tante iniziative per far scendere i castelfrettesi in piazza, farli conoscere tra loro». Il vicesindaco Stefania Signorini ha partecipato alla presentazione alla stampa dell'edizione 2016. «È una festa molto radicata in un quartiere dove è forte lo spirito identitario. Questo è un elemento che caratterizza molto Castelferretti e che andrebbe curato anche negli altri quartieri del territorio comunale. Qui è tutta una comunità che si attiva per realizzare questa bella tradizione».

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