Ot World Day, l'educazione terapeutica: il fare del terapista occupazionale

L'Associazione Italiana dei Terapisti Occupazionali (AITO), confermata in data 30 Luglio 2013 rappresentativa dei Terapisti Occupazionali ai sensi del DM 26 Aprile 2012 (GU n. 222 del 22/09/2012), organizza un convegno celebrativo della Giornata Mondiale della Terapia Occupazionale, ad Ancona il 21 ottobre 2016, presso l'Hotel Europa. L'evento GRATUITO sarà accreditato ECM e aperto a tutta la cittadinanza.

La giornata internazionale della Terapia Occupazionale promossa dalla WFOT (World Federation of Occupational Therapy) è stata creata per sensibilizzare gli Stati e la opinione pubblica sul ruolo di questa professione nella promozione della salute e il benessere bio-psico-sociale delle popolazioni. La Terapia Occupazionale infatti ritiene che la salute sia supportata e mantenuta quando le persone sono in grado di impegnarsi in occupazioni e attività che permettono la partecipazione, necessaria o desiderata, nella vita in casa, a scuola, al lavoro e nella collettività. La Terapia Occupazionale è una disciplina riabilitativa che focalizza la performance occupazionale come interazione tra persona, contesto, ambiente e le occupazioni, ponendosi l'obiettivo di far raggiungere, alla persona con disabilità temporanea e/o permanente, il più alto grado di autonomia e indipendenza possibile nelle attività della vita quotidiana: self care, attività del tempo libero, produttività (nella scuola, nel lavoro) e nella comunità. In Italia la Terapia Occupazionale è stata introdotta con Decreto del Ministro della Sanità 17 gennaio 1997, n. 136 . In Italia, come del resto in altri paesi dell'Unione Europea e del mondo, la formazione di questo professionista è universitaria; il percorso accademico prevede una laurea di primo livello in "Terapista Occupazionale" che si conclude con un esame finale abilitante ad esercitare la professione. Nel processo del prendersi cura, il professionista, attraverso la strutturazione di una relazione empatica e fiduciaria, orienta la sua azione al bene dell'assistito di cui attiva le risorse e che sostiene perché raggiunga la maggiore autonomia possibile soprattutto quando vi è disabilità, svantaggio o fragilità.

L'Educazione Terapeutica "..dovrebbe permettere al paziente di acquisire e mantenere le capacità e le competenze che lo aiutano a vivere in maniera ottimale con la sua malattia…. E' finalizzata ad aiutare il paziente e la sua famiglia a comprendere la natura della malattia e dei trattamenti, a collaborare attivamente alla realizzazione del percorso terapeutico e a prendersi cura del proprio stato di salute, per mantenere e migliorare la propria qualità di vita" (O.M.S. -1998) Nel Piano Nazionale della Cronicità è scritto che per "Educazione terapeutica s'intende un complesso di attività educative, rivolte a specifiche categorie di soggetti, che si esplica attraverso la trasmissione di conoscenze, l'addestramento a conseguire abilità e a promuovere modifiche dei comportamenti. Quando si parla di Educazione terapeutica e di empowerment, si devono richiamano valori come l'autonomia, la libertà e la responsabilità (...)". 

Tra gli obiettivi proposti dal Piano vi sono: garantire un'assistenza sanitaria e sociosanitaria centrata sui bisogni e le caratteristiche personali e socio-ambientali del paziente; promuovere l'empowerment della persona con cronicità e migliorare la capacità di gestione della malattia nel proprio contesto familiare e sociale attraverso lo strumento della terapia educazionale. Scopo del convegno è mostrare, in un'ottica di complementarietà con altri professionisti dell'ambito sanitario e non, seppur parzialmente per limiti d'orario, come il Terapista Occupazionale si integra nell'équipe e collabora con la persona/famiglia/comunità nel raggiungimento di questi obiettivi. Verranno perciò presentate esperienze di Terapisti Occupazionali nei reparti di neonatologia, in centri diurni, di salute mentale, a scuola e al domicilio di persone con problematiche legate a deficit neurologico e geriatrico. Nell'esplorare assieme la quotidianità a tutto tondo, uno sguardo particolare verrà dato all'approccio con la sessualità della persona con lesione midollare.

L'educazione non deve considerarsi unilaterale: è l'interazione collaborativa tra terapista e paziente all'interno di un contesto di intervento a garantireducane l'efficacia. Anche il terapista impara dal caregiver e dal paziente. Gli operatori insegnano alla persona, ma al contempo "imparano" dal punto di vista dei pazienti, in un equilibrio non facile, continuamente in ridefinizione,ma necessario. Grazie all'educazione terapeutica, gli operatori sanitari stessi sviluppano capacità riflessive, competenze relazionali e narrative per gestire interventi che concilino sia le migliori evidenze scientifiche sia le preferenze delle persone, imparano a saper cogliere gli elementi importanti delle"narrazioni" di pazienti e familiari, evitando interventi calati dall'alto, a rischio di abbandono ma anzi facendo sentire la persona e, se richiesto, i suoi cari, protagonisti del percorso e delle proprie giornate.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di , potrebbe interessarti

I più visti

  • Sfumature di Ancona: il programma dell'escursione tra i vicoli della città

    • solo oggi
    • 15 gennaio 2021
    • piazza del Plebiscito
  • Bird watching con l'ornitologo: la natura si riscopre in una passeggiata

    • 17 gennaio 2021
    • pasticceria La gola d'oro
  • Allenatori calcio da sala: prorogate le iscrizioni

    • solo oggi
    • 15 gennaio 2021
  • Atletica leggera: l'attività agonistica riparte dal Palaindoor

    • da domani
    • Gratis
    • dal 16 al 17 gennaio 2021
    • Palaindoor
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    AnconaToday è in caricamento