Cavalleria rusticana e pagliacci, prima da applausi: Pergolesi pronto per la replica

Teatro Pergolesi pieno in ogni ordine e applausi a scena aperta per la prima del dittico verista. Intanto la Fondazione Pergolesi Spontini firma accordi con Cuba e Belgio

il soprano Maria Teresa Leva e il tenore Ilya Govzich (FOTO BINCI)

Pergolesi stipato come nelle migliori occasioni per Cavalleria rusticana e Pagliacci, dittico verista di Pietro Mascagni e Ruggero Leoncavallo, quarto appuntamento della stagione lirica di Opera Ancona Jesi, e collezione di applausi per i protagonisti. Entrambe curate, nel nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Opéra-Théâtre de Metz Métropole e Opéra de Toulon, da Benito Leonori, la prima scena è spoglia tra dune di sale e mura in pietra. Vi si muovono, una spanna sopra gli altri, il soprano Norma Fantini (Santuzza) e il baritono argentino Fabian Veloz (Alfio). Tanti applausi a scena aperta. Soprattutto a sottolineare le arie più note. Tanto che Veloz, nel battimani scattato al termine del Brindisi di Turiddu, si fa sfuggire – a ragione - per un istante appena, impercettibile, una ruga di disappunto, quasi gli fosse stato fatto uno sgambetto nel suo ingresso in scena. Più a suo agio in Pagliacci nella parte di Tonio al fianco della giovanissima soprano Maria Teresa Leva (Nedda) e del potente tenore bielorusso Ilya Govzich (Canio). Palco allestito sul palco, in questo caso. Dove la finzione della rappresentazione messa in scena dalla compagnia di attori ambulanti si intreccia con la reale volontà di vendetta consumata nel sangue. Grandi applausi anche per Christian Collia (tenore di 25 anni, Beppe per l'occasione), l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da Carlo Morganti, il coro delle voci bianche  Pueri Cantores “Domenichino Zamberletti” diretto da Gianluca Paolucci. 

Si replica domenica 4 dicembre alle ore 16. Biglietti da 15 a 70 euro. Info: biglietteria del teatro tel. 0731.206888. Intanto la Fondazione Pergolesi Spontini guarda al mondo. L'anteprima del dittico dei giorni scorsi è stata occasione buona per stringere rapporti che porteranno La Salustia a essere la prima opera di Giovan Battista Pergolesi a essere rappresentata a Cuba grazie agli accordi presi dall'ad della Fondazione, William Graziosi, con il Ministero della Cultura di Cuba. A Jesi in questi giorni si sono visti il direttore musicale del Teatro Alicia Alonso de L’Avana, Giovanni Duarte, e il direttore tecnico Ernesto Gonzalez. Altro accordo importante è quello con il Centro studi per la musica fiamminga, operante in seno al Conservatorio Reale di Anversa. Graziosi e Jan Dewilde, responsabile del Centro, hanno firmato un protocollo per l’organizzazione di un Convegno Internazionale di Studi ed una collaborazione quinquennale per lo studio, la revisione critica, eventuali registrazioni e messe in scena di quattro partiture ritenute scomparse di Gaspare Spontini, eccezionalmente ritrovate lo scorso giugno nella Biblioteca del Castello d’Ursel in Hingene (Belgio). 

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