“Bellini – Verdi ‘800 Italiano”: uno sguardo musicale sulla storia

Uno sguardo all'Ottocento italiano, con alcune delle scene d’opera più emozionanti del repertorio romantico: questo riserva l’evento “Bellini – Verdi ‘800 Italiano”, che vedrà protagonisti - sabato 25 Maggio alle ore 21.15 al Teatro La Nuova Fenice di Osimo - i solisti dell'Accademia d'Arte Lirica di Osimo, con il pianista Alessandro Benigni.

Gli allievi della storica istituzione osimana saranno impegnati come cantanti e attori in un programma che unisce due grandi autori della nostra lirica, con la messa in scena di Matteo Mazzoni, che corona lo studio dell’opera attraverso la conoscenza delle tecniche di recitazione e di espressione corporea.Quattro grandi scene daranno ai solisti la possibilità di misurarsi con ruoli di grande impegno vocale e interpretativo: due opere belliniane, “Beatrice di Tenda” e “Norma”, rappresentano il culmine della stagione belcantistica; due opere verdiane, “Attila” e la celeberrima “Traviata”, toccano l’apice della stagione del romanticismo .Delle opere di Bellini, Beatrice di Tenda è tra le meno rappresentate pur se svettano la scena finale, col coro delle donne, “Prega, ah no, non sia la misera”, il Terzetto “Angiol di pace” e l’aria “Ah se un’urna è a me concessa”, prediletta da Chopin, che volle ascoltarla sul letto di morte.La storia della sfortunata Beatrice, signora di Tenda, che aveva accolto e poi sposato Filippo Maria Visconti, termina con un tragico finale: condannata ingiustamente ad essere decapitata per adulterio, perdona Agnese, la donna che ha preso il suo posto nel cuore del crudele marito, mentre Orombello- recluso nel vicino carcere - perdona i suoi nemici che lo condannano a morte. La scena di Norma, mostra il generale romano Pollione che, inoltratosi nel sacro bosco, confida all'amico Flavio di essersi innamorato di una giovane novizia del tempio d'Irminsul, Adalgisa, e di voler lasciare Norma, la sacerdotessa che gli ha dato due figli. L’aria “Meco all’altar di Venere” è tra le più celebri dell’opera. Con Giuseppe Verdi si entra nelle atmosfere epiche di Attila.Nella sua tenda, il condottiero unno ha un incubo, che racconta ad Uldino: un vecchio gli imponeva di non avvicinarsi a Roma e con la voce possente atterriva il cuore dell’impavido Attila. La serata si concluderà con il terzo atto di Traviata, con la morte di Violetta affetta dalla tisi, tra le braccia del suo amato Alfredo. Prevendita Teatro La Nuova Fenice 071 7231797 - 24 maggio ore 17,00 – 20,00; 25 maggio ore 18,00 fino inizio spettacolo. Posto unico numerato € 10.

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