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“Esclusione ingiusta”: da Elio a Jovanotti, tutti in difesa di Fabri Fibra

Dopo l'esclusione dal concerto del Primo Maggio 2013 arrivano i primi messaggi di solidarietà per il rapper senigalliese Fabri Fibra: Elio, Jovanotti, Dj Aniceto, Vincenzo Mollica, Luca Bizzarri, Pierluigi Diaco

Dopo l’esclusione dal concerto del Primo Maggio 2013 arrivano i primi messaggi di solidarietà per il rapper senigalliese Fabri Fibra.

ELIO E LE STORIE TESE. Elio e le Storie Tese hanno pubblicato sulla propria pagina ufficiale su Facebook un messaggio per Fibra:
"Elio e le Storie Tese sono contrari a ogni tipo di censura e quindi anche a quella preventiva imposta a Fabri Fibra, al quale manifestano solidarietà artistica". Ospiti de "Le invasioni barbariche" di Daria Bignardi, il gruppo milanese ha ribadito la propria posizione contro la scelta dei sindacati.

JOVANOTTI. Anche Jovanotti ha difeso il rapper, però via Twitter: "Mi sembra assurda questa censura a@FabriFibra da parte del 'minculpop' dei sindacati. Fibra è un acceleratore di immagini, la sua è arte".

DJ ANICETO. "Se la gente che va al Concertone crede ancora che i sindacati difendano i lavoratori, è giusto pensare che possano essere plagiati da un Fabri Fibra qualunque", scrive invece Dj Aniceto, membro della Consulta Antidroga per le politiche antidroga a palazzo Chigi, che in passato ha avuto un duro scontro in tv proprio contro il rapper in una puntata di Chiambretti Night.
"Fabri Fibra da un paio d'anni è completamente cambiato, sia nei testi che nella musica - dice - Spetta ai genitori educare i figli diversamente dagli 'insegnamenti' di un cantante. Sessista o no, sbagliato o no Fibra ha diritto di parola, e di canto".

VINCENZO MOLLICA. Anche Vincenzo Mollica, neo-consigliere di Rai Cinema, dice la sua su Twitter: "Chi non vuole far cantare Fabri Fibra al Concertone del Primo Maggio vive fuori da mondo, ma soprattutto non lo vuole capire".

LUCA BIZZARRI. Contrario anche Luca Bizzarri: "Ecco il problema, per le donne dei sindacati italiani, è Fabri Fibra. Oltretutto lui sarà disperato a dover rinunciare a cotal vetrina".

PIERLUIGI DIACO. Il giornalista Pierluigi Diaco, già conduttore nel 1998 del Concertone, difende anche lui e rapper e dice che "escludere Fabri Fibra è una scelta patetica, ridicola e ideologica".

SAVIANO. "Escludere Fabri Fibra dal Primo Maggio credo sia un gran fesseria. Il rap usa maschere per raccontare la realtà, assume voci che sono parti narrative. Sarebbe come accusare Stephen King di diffondere paura nel mondo." Scrive Roberto Saviano su Facebook.

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