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Prodotti tipici: “Mangio ergo sum”, inaugurata oggi la Bottega Italiana

"L'obiettivo è dare spazio ai produttori del nostro territorio recuperando l'abitudine di mangiare cose genuine e di qualità" ha spiegato la titolare. Previste anche visite e degustazioni nelle aziende agricole

“Un atto adorativo verso la terra e un’occasione preziosa per recuperare i valori della sobrietà, contro lo spreco, e della solidarietà, contro le ingiustizie”.
Lo ha detto l’Arcivescovo di Ancona, Monsignor Edoardo Menichelli, nell’inaugurare la Bottega Italiana di Ancona, la prima a livello regionale, aperta questa mattina in zona Palombare (via dell’Artigianato 3/c) nel corso di una cerimonia promossa dalla Coldiretti.

Un’attività che ha dietro una storia particolare. La promotrice, Barbara Pergolini, è rimasta senza lavoro dopo essere stata licenziata. Vista la difficoltà a trovare un altro impiego, ha deciso di mettere a frutto la sua passione per  il buon cibo. Grazie alla collaborazione con la Coldiretti, è nata così la prima Bottega Italiana delle Marche. “L’obiettivo è dare spazio ai produttori del nostro territorio recuperando l’abitudine di mangiare cose genuine e di qualità - ha spiegato Barbara -. E’ per questo che avvieremo un percorso di visite e degustazioni direttamente nelle aziende agricole”.

taglio del nastro-3“Un progetto, quello della filiera agricola, che punta non a caso sull’italianità vera – ha ricordato il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -, rispetto a una situazione che vede il proliferare di truffe più o meno velate, da quelle scoperte dalle forze dell’ordine, come  sul finto mais biologico, a quelle che vedono prodotti commercializzati come italiani senza avere dentro nulla di tricolore”.
Ma secondo il presidente della Camera di Commercio, Rodolfo Giampieri, la Bottega di Barbara (ribattezzata “Mangio ergo sum”) rappresenta anche un “pezzo di economia reale, di persone vere, di sistema che funziona”.

Al taglio del nastro, effettuato dal presidente di Coldiretti Ancona, Emanuele Befanucci, hanno preso parte anche Roberto Luciani, dirigente del Servizio agricoltura della Regione Marche, Luciano Neri, dirigente della Provincia di Ancona e Michele Errico, della Fondazione Campagna Amica.  

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