Giovedì, 24 Giugno 2021
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Lions Club di Osimo: "I templari, cavalieri o lestofanti?"

Argomento molto stimolante quello scelto dal Lions Club di Osimo per consolidare l'amicizia in nome della promozione culturale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Argomento molto stimolante quello scelto dal Lions Club di Osimo per consolidare l'amicizia in nome della promozione culturale. Il luogo prescelto :Villa Coralia all'Abbadia, dove il presidente Massimo Torcianti ha dato il benvenuto ai soci e presentato come ospiti Carla Cifola, Officer Distrettuale accompagnata dal consorte. Relatore di tutto rispetto il Dott. Paolo Fantasia socio Lions, nonché Maniscalco della Commenda di Osimo. Servendosi di filmati, Fantasia ha raccontato la storia di questi Cavalieri partendo dalla loro fine: il rogo che ha ucciso il Gran Maestro Jacques de Molay e il Precettore di Normandia Goffredo de Charmais sulle rive della Senna a Parigi il 18 marzo del 1314, maledicendo prima di morire il Papa Clemente V e il re di Francia Filippo il Bello, loro accusatori che, incredibilmente, morirono nello stesso anno, il primo il 20 aprile e il secondo il 29 novembre. Nell'immaginario collettivo si tende ad accomunare erroneamente i Templari ai Crociati, si parla delle loro ricchezze che permisero loro di diventare i primi banchieri della cristianità occidentale, si mormora del loro esoterismo e del neo-templarismo legato alla massoneria, ma quanto appartiene alla storia, quanto alla leggenda? Dopo la Prima Crociata, per difendere i pellegrini che andavano in Terra Santa, il cavaliere Ugo de Payens si unì a una mezza dozzina di nobili che rinunziando alle loro ricchezze si consacrarono a Cristo con voti solenni davanti al Patriarca di Gerusalemme, ricevendo alcuni ambienti nella spianata del Tempio, per cui presero il nome di "Templari". Divennero quindi monaci-cavalieri che combattevano gli infedeli al grido di "Dio lo vuole", dei veri "Militi di Cristo"che rinunziarono al lusso e alle ricchezze vivendo in umiltà, castità e povertà. Dopo il Concilio di Troyes, nel 1128 ebbero la loro Regola sulla falsariga di quella di San Benedetto, dato che subì l'influenza del monaco benedettino Bernard de Clairvaux, imparentato con i Templari. Poiché nel tempo crebbero di numero e di potenza economica, infastidendo politici e religiosi, nacquero intorno ad essi varie dicerie: loro, era l'intento di recuperare il tesoro del Re Salomone, avrebbero ritrovato l'Arca dell'Alleanza e il Santo Graal. Quali in realtà le cause della loro sparizione? La scomparsa dei regni latini in Terra Santa , la connivenza con i musulmani e l'ingordigia del re di Francia che voleva impadronirsi. delle loro ricchezze per salvare il suo regno in bancarotta. Sottoposti a tortura confessarono le loro presunte colpe, ma la loro leggenda sopravvisse, col tempo vennero completamente riabilitati e nel 1932 venne ufficializzato a Bruxelles l'O.S.M.T.J. (Ordine Sovrano e Militare del Tempio di Gerusalemme) al quale oggi appartengono, come Templari, uomini liberi di ogni ceto, che difendono e sostengono i più deboli, rispettano la legge, si adoperano per la fratellanza tra i popoli e le nazioni, "armati"di quella spiritualità che la tradizione trasmette ad ogni uomo.

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