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Lunedì, 27 Giugno 2022
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Immagini, racconti e testimonianze della guerra in Ucraina: incontro con il fotoreporter Pierfrancesco Curzi

Il reporter proietterà le foto delle missioni nelle terre bombardate. A moderare il giornalista di AnconaToday Gino Bove

FALCONARA - Un viaggio lungo 27 giorni nell’Ucraina in guerra, da Leopoli fino a Kharkiv, passando per Kiev e per tutta la regione a nord ovest della Capitale: è il percorso seguito dal giornalista Pierfrancesco Curzi, reporter di guerra che tra marzo e maggio ha compiuto tre missioni nelle terre bombardate dalla Russia. Il reportage di Curzi, collaboratore della redazione anconetana de Il Resto del Carlino e de Il Fatto Quotidiano, saranno al centro dell’incontro dal titolo ‘Ucraina anno zero: la guerra vista con gli occhi di un testimone’, organizzato dal Comune di Falconara per venerdì 27 maggio alle 21 al Centro Pergoli di piazza Mazzini. A fare da moderatore il giornalista di AnconaToday Gino Bove. Pierfrancesco Curzi racconterà la sua esperienza durante le missioni in Ucraina fino al 5 maggio scorso, data dell’ultimo rientro. Saranno proiettate le foto scattate a Leopoli, Kharkiv, Kiev e in tutta la regione della Capitale a nord-ovest, il territorio dove sono avvenute violenze, esecuzioni, dove sono state scoperte fosse comuni: le testimonianze fotografiche sono state raccolte in cittadine e villaggi come Irpin, Bucha, Borodyanka, Gostomel, Gorenka. Verrà mostrata una mappa per evidenziare la situazione attuale in Ucraina, poi sarà lasciato spazio al dibattito su temi come l’invio di armi, il Donbass, il ruolo della Nato, la strategia di Putin.

L’iniziativa rientra tra gli appuntamenti programmati per approfondire la questione della guerra Russia-Ucraina, come quella che si svolgerà mercoledì 1 giugno, sempre alle 21 al Centro Pergoli: il concerto di pianoforte ‘Musica per la Pace’ della musicista falconarese Martina Giordani e della piccola Diana Dvalishvili, la bambina prodigio scappata con la famiglia da Kharkiv per essere ospitata dalla zia a Falconara, ora iscritta al conservatorio Rossini di Pesaro. Il ricavato della serata sarà versato nel conto corrente dedicato aperto dal Comune per sostenere i rifugiati ucraini presenti in città, già utilizzato per finanziare servizi come la mensa e il trasporto scolastico per i bambini iscritti nelle scuole cittadine.

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