Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Fondazione Pergolesi Spontini e Accademia Nazionale di Santa Cecilia insieme per "La piccola vedetta lombarda”

La Fondazione Pergolesi Spontini all’Auditorium Parco della Musica di Roma (Sala Petrassi) con l’opera per bambini e adulti “La piccola vedetta lombarda”, dal racconto di Edmondo De Amicis

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi collaborano alla nuova produzione d'opera per bambini e adulti "La piccola vedetta lombarda", liberamente tratta dal libro Cuore di Edmondo De Amicis, su libretto e musica del compositore friulano Cristian Carrara.

L'opera, in un nuovo allestimento coprodotto dai due enti, andrà in scena il 3 e 4 aprile all'Auditorium Parco della Musica (Sala Petrassi) nell'ambito della rassegna "Tutti a Santa Cecilia", e di seguito sarà al Teatro Moriconi di Jesi il 25 e 26 maggio. Collaborano all'evento la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù, il Comune di Roma - Assessorato alle Politiche di Promozione della Famiglia e dell'Infanzia, ed il Comune di Jesi - Assessorati alla Cultura e ai Servizi Educativi.

La regia dell'opera è affidata a Claudio Morici, le scene e i costumi sono di Massimo Ottoni. Flavio Emilio Scogna dirige l'ensemble Orchestra Giovanile Fondazione Pergolesi Spontini. Il Coro Arcobaleno dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia è diretto da Claudia Morelli. Nel cast - formato dagli Artisti e dai Cantori delle Compagini Giovanili dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia - sono il soprano Chiara Pieretti (La Mamma), il baritono Sergio Vitale (L'Ufficiale), il basso Federico Benetti (Il Sergente), e le due voci bianche Giulia Latella (Giovanni, la piccola vedetta) ed Alice Molinari (Caterina).

Considerato tra i compositori più brillanti della sua generazione, Cristian Carrara è nato a Pordenone nel 1977 ed ha compiuto gli studi di composizione presso il conservatorio di Udine.

"Quello de La piccola vedetta lombarda - ci racconta il compositore - è un racconto breve, conosciutissimo, un racconto fatto di buoni sentimenti e, spesso, intriso di una retorica, forse, un po' fuori moda. Un racconto che è, e rimane, comunque, un dramma. La storia del sacrificio di un ragazzino per la salvezza della patria (concetto questo alquanto difficile da trasmettere). Come dunque scrivere un'opera lirica che fosse capace di parlare allo stesso tempo ai bambini e agli adulti? Ho scelto di soffermarmi sul concetto di libertà, che sottende tutto il mio lavoro. Tutti i personaggi in scena sono alla ricerca della libertà. C'è Giovanni, la piccola vedetta, che vede la propria libertà nei soldati che arrivano a difendere il Paese. Ci sono l'ufficiale e il sergente, in bilico tra il loro essere in guerra per la libertà d'Italia e le loro famiglie, che hanno dovuto lasciare forzatamente. Ci sono i bambini del paese e il loro giocare alla guerra, con la libertà, che solo i bimbi hanno, di vedere un atto violento come il conflitto con gli occhi incantati della fantasia. C'è, infine, la mamma di Giovanni che non compare nel testo di De Amicis. Ho tentato di rendere il dramma attraverso una musica che fosse capace di utilizzare anche l'ironia, o quella spassionata purezza che è propria degli occhi dei bambini".

 

Informazioni: Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731.202944 www.fondazionepergolesispontini.com

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