Venerdì, 19 Luglio 2024
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Morandi, per cielo o per mare: una famiglia sempre in anticipo sui tempi

Inaugurata venerdì 7 luglio in provincia di Treviso una mostra sulla figura dell’anconetano Renato Morandi, precursore nel campo dell'aviazione civile e figlio di quel Gustavo e fratello di Corrado che crearono ad Ancona il Gruppo punto di riferimento del sistema portuale italiano

Non è solo storia della città di Ancona la famiglia Morandi ma una parte di storia d’Italia. Il Gruppo che in questo 2023 festeggia nel capoluogo dorico i 110 anni di storia e rappresenta un punto di riferimento del sistema portuale italiano a 360 gradi, vanta infatti legami familiari parentali stretti con chi ha contribuito a costruire la storia dell’aviazione civile. Insomma, sin dagli avi una famiglia che ha avuto visioni ampie e lungimiranti sul mondo del trasporto. 

Il 7 luglio a San Pietro di Feletto in provincia di Treviso è stata inaugurata una mostra in onore di Renato Morandi, anconetano, avo di Andrea e Chiara che guidano qui ad Ancona il Gruppo con 110 anni di storia alle spalle ma che hanno ritrovato tra i propri antenati un parente capace di diventare un punto di riferimento  dell’aviazione ante litteram. “Partecipiamo all’Inaugurazione di una mostra che ci sta davvero a cuore - dicono Chiara e Andrea - una mostra dedicata alla figura di Renato Morandi, precursore nel campo dell'aviazione civile e colui che ha dato vita alla Transadriatica, una delle primissime linee fondate in Italia con sede all’aeroporto di Nicelli del Lido di Venezia. Lui è figlio di Gustavo e fratello di Corrado, ovvero coloro che hanno fondato il Gruppo Morandi che abbiamo l’orgoglio e l’onore di guidare noi oggi. Renato ha sempre avuto una grande passione per gli aerei e il volo: è stato lui a gettare le basi per lo sviluppo dell’aviazione commerciale in Italia. In soli quattro anni la sua compagnia raggiunse un considerevole numero di rotte, in Italia e in Europa. Tra l’altro ha anche il nome di nostro padre, un motivo in più per onorare questa giornata e questa iniziativa per la quale ringraziamo sentitamente gli organizzatori”.  Alla mostra ha partecipato anche la Regione Marche rappresentata da Frida Paolella, PO per la Pianificazione progettualità strategiche, Marchigiani nel Mondo, Aerospazio.

Insomma una celebrazione che conferma come nel dna della famiglia Morandi, che si trattasse di mare o di cielo, fosse ben connaturato il senso del viaggio, della ricerca di nuove vie e il valore della sfida particolarmente vivo e sentito. Se al Lido di Venezia il fratello del nonno di Chiara e Andrea si industriava a creare la Transadriatica e a predisporre linee sia nazionali che internazionali, ad Ancona si creava ciò che da nucleo cittadino dorico avrebbe guardato a rotte anche in questo caso italiane ed internazionali, basti per tutti soffermarsi, solo per fare un esempio, all’area traghetti passeggeri e citare la Superfast, la regina delle traversate con la Grecia, una intuizione che ebbe proprio il papà di Andrea e Chiara, Renato, negli anni novanta.
“Questa occasione è anche un modo per riscoprire e rinsaldare il valore delle nostre radici che significa conoscere ancora di più e meglio la propria famiglia e vuol dire guardare con angolazioni nuove gli anni che sono passati e capire meglio il valore di quanto è stato costruito. Di fatto l’occasione per guardare anche al futuro in maniera diversa. Siamo pertanto onorati di inaugurare questa mostra che è una fotografia ulteriore della nostra famiglia e che vogliamo ora associare a quelle in nostro possesso legate al Gruppo Morandi per farne un vero e proprio unicuum”. Il volo e il mare: un modo diverso nella forma ma unico nell’intento di ricercare vie nuove per orizzontarsi di fronte ad un futuro che non smette di presentarci opportunità e possibilità. Da raccogliere, che passi tra hangar o porti, nel cielo o per mare.

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