Incontro Gramillano-Menichelli: crisi si, ma non solo economica

Venerdì 20 luglio, ore 21:00, al parco Belvedere di Posatora, si è tenuto l'incontro dal titolo "La città di Ancona é nelle nostre mani". Si é affrontato il tema della crisi e lo si è fatto sotto tutti i punti di vista

Incontro Menichelli-Gramillano

Venerdì sera, presso il parco Belvedere di Posatora, si è tenuto l’incontro dibattito dal titolo “La città di Ancona è nelle nostre mani”, con il patrocinio del Comune e la 2° circoscrizione di Ancona, in collaborazione con l’Arci, Circolo Belvedere e Anspi. I relatori del dibattito sono stati il sindaco Fiorello Gramillano, l’arcivescovo della diocesi Ancona-Osimo Mons. Edoardo Menichelli e il Presidente della 2° circoscrizione Stefano Foresi.

Al centro del dibattito i problemi di Ancona e, più in generale, la crisi che sta attanagliando il paese e con esso anche il capoluogo marchigiano. Per Gramillano è necessario rimettere al centro i rapporti umani perché in un momento come questo la crisi tocca anche il sociale e i rapporti interpersonali sono sempre più a rischio. Lo sfaldamento sociale può avvenire a causa di fattori come il lavoro che, in una crisi senza precedenti, espelle per primi i più deboli e sono questi che spesso pagano il prezzo più alto. Queste non sono persone che sanno a chi rivolgersi e, non avendo santi in paradiso, si affidano a strutture caritatevoli che sono fondamentali sul territorio: la Caritas. Per un rilancio è necessario dunque ripartire anche dall’impegno sociale. Gramillano ha di certo centrato il punto quando lega crisi lavorativa a crisi sociale infatti, dati alla mano, dal 2005 al 2011, la percentuale di coloro che si sono rivolti al centro di ascolto della Caritas per problemi economici o derivanti dalla mancanza o perdita del lavoro è il 63%. Si tenga conto che nel 2009 si sono rivolte al centro di ascolto di Ancona 1.425 persone, il doppio rispetto alle 739 del 2006.

Gramillano ha inoltre parlato di bilancio e della necessità di aumentare l’imu dal 4 al 4,8 per mille. Il deficit delle Muse non deve essere un alibi. Il punto è che lo Stato, tramite la spending review, ha chiesto ai Comuni di far finta che non esistano i loro crediti e di mettere da parte il 25% dei loro crediti: Ancona ha crediti per 12 milioni, ecco perché si devono recuperare 3 milioni.

Ha poi parlato Foresi invitando a vedere i dati della multietnicità della seconda circoscrizione come una nuova realtà, per Foresi questo é il futuro di questa città, che è inevitabilmente multietnico, multirazziale: solo a Posatora, su 1.900 abitanti, ci sono 900 stranieri. Ha poi parlato della chiusura delle circoscrizioni definendola una “iattura della democrazia”.

Infine ha parlato Monsignor Menichelli che ha chiesto di smettere per un momento di discutere di economica, per rimettere al centro la persona, l’essere umano, senza distinzioni perché il creato non è degli italiani ma di tutti, come ha insegnato Gesù. L’uomo deve tornare al centro e il cittadino deve smettere di chiedere “io voglio questo dalla mia città” e cominciare a domandarsi cosa può lui dare alla sua città. Poi è tornato sulla crisi che é sociale; culturale perché nessuno legge più e senza lettura e cultura si smette di porsi delle domande; politica perchè una volta la politica era impegno pubblico, oggi è impegno personale; etica perché i comandamenti, che nascono prima di Gesù, non li segue più nessuno. Ha infine “condannato” 3 cose che caratterizzano il presente: velocità, tecnologia (bella ma va governata) e mercato. Se si mettessero questi paletti nella società, per Menichelli, il problema economico si risolverebbe.

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L’evento si è poi concluso con gli interventi dal pubblico: alcuni si sono lamentati della scarsa pulizia dei parchi e dell’assenza della segnaletica orizzontale sulle strade. Foresi ha tranquillizzato i cittadini e Gramillano ha specificato che ci vorrebbero 80 milioni di euro per risistemare tute le strade, sarà investito 1 milione e mezzo e quello che si potrà fare si farà.
 

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