Genga: la scoperta della grotta del vento, l'emozione di esserci

Ripercorrendo l'avventura degli speleologi che scoprirono le famose grotte di Frasassi. Relatori Maurizio e Mauro Bolognini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Secondo imperdibile appuntamento (mercoledì 11, 21.15, cortile di Palazzo Mordini) con le “Conversazioni in Giardino”, manifestazione culturale organizzata da Italia Nostra e dalla Fondazione Ferretti. Il titolo dell’incontro è “Da un salto nel buio…le Grotte di Frasassi. La scoperta della Grotta Grande del Vento – l’emozione di esserci”.

Il pubblico potrà ascoltare il racconto in diretta del primo speleologo a scendere nel settembre del 1971 nelle meraviglie delle Grotte di Frasassi. Saranno proiettate vecchie e suggestive immagini originali delle prime esplorazioni e dei tesori apparsi agli occhi degli esploratori.

Relatori della serata, gli speleologi Maurizio e Mauro Bolognini che, nell’occasione presenteranno il libro di cui sono autori, dato alle stampe in occasione del quarantennale di quell’eccezionale evento.

Maurizio Bolognini, nato ad Ancona nel 1951, inizia l’attività speleologica a 18 anni. Dopo un periodo dedicato all’impiego pubblico, lavora in proprio come grafico con agganci nella fotografia. E’ stato presidente sia del C.A.I Sezione di Ancona, sia del Gruppo Speleologico Marchigiano. La vita a contatto con la Natura è l’imperativo categorico, la speleologia, viaggi in canoa e la “scoperta” naturalistica ed escursionistica dei Monti della Laga. Suoi i servizi fotografici di anteprima del nuovo Parco Nazionale sulle riviste nazionali specializzate. Le uscite in grotta si sono diradate, ma la speleologia è sempre “la grande passione”. Mauro Bolognini, nato ad Ancona nel 1954, intraprende anch’egli giovanissimo la stessa passione. La Grotta Grande del Vento indirizza la sua vita verso la montagna e la speleologia, del cui gruppo regionale è stato presidente. Negli anni ‘80 fa parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Grazie alla sua esperienza nei lavori in parete ed in generale su corda, è socio fondatore di varie cooperative tra le quali la Forestalp. E’collaboratore della ditta Tecnorock. E’ uno dei pochi “scopritori” tuttora in attività.

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