La cultura riparte: come si organizzano Teatri e Musei in città

Al via la piattaforma digitale della Mole, produzione di contenuti on line dei Musei Civici e il Kum Festival riflette sulle conseguenze della Pandemia

Mole

La cultura e lo spettacolo si riorganizzano in questa fase di ripartenza. Dall'inizio della pandemia, nel settore culturale, Ancona si è attivata all'interno di una rete di capoluoghi di regione che comprende Roma, Milano, Torino, Genova, Venezia, Firenze, Bologna, Cagliari, Napoli, Bari, Palermo. Queste 12 città, attraverso gli assessori alla cultura, hanno ottenuto risultati significativi presso il Ministero, primi fra tutti i decreti Franceschini a tutela delle fasce del mondo dello spettacolo non rientranti nel Fondo Unico dello Spettacolo, e dei lavoratori più fragili del settore. In questa seconda fase, si sostiene la necessità di un fondo destinato ai Comuni, vincolato al sostegno diretto all'associazionismo culturale. 

La prima fase di emergenza

La prima fase di emergenza è stata affrontata su due piani: quello nazionale, appena citato, con il coinvolgimento al tavolo dei Comuni più legati alla cultura del Paese e la costituzione di una rete estremamente attiva; quello locale, con una serie di azioni messe in campo immediatamente a favore della comunità culturale della città. In dettaglio, le azioni sono state:

  • la creazione di una piattaforma digitale della Mole, capace di ospitare contributi della comunità culturale del territorio (120 contenuti pubblicati nei primi 60 giorni; 60 autori e soggetti coinvolti; 5.000 utenti sul sito in un mese);
  •  produzioni originali di Marche Teatro che hanno avuto riscontro a livello nazionale per la loro spiccata sensibilità. In particolare i Consulti Poetici, con utenti da tutta Italia e un grande successo di critica;
  • produzione di contenuti on line dei Musei Civici, anch'essi con un grande riscontro di critica e di pubblico, con molte iniziative dedicate ai più piccoli e alle famiglie e con un taglio fortemente divulgativo;
  • realizzazione del tour virtuale della Pinacoteca Comunale, in collaborazione con il dipartimento Distori Heritage dell'Università Politecnica delle Marche;
  • un costante e immediato dialogo con le realtà culturali del territorio, al fine di costruire un palinsesto, necessariamente incerto, ma forte dello spirito di comunità che lega molti operatori e associazioni della città;
  •  il risultato della votazione in Consiglio Regionale della Legge Regionale sullo sviluppo del talento dei giovani, Legge che ha come centro di attività La Mole Vanvitelliana.

La seconda fase: il senso delle cose

La seconda fase, ancora in via di definizione per quel che concerne alcuni protocolli che Stato, Regioni e Comuni stanno analizzando, è una fase di reazione e di accoglienza. In questa fase, la cultura ad Ancona reagisce al difficilissimo periodo in cui è sprofondata, e al tempo stesso si mette a disposizione delle cittadine e dei cittadini mostrando uno spirito di accoglienza e una capacità di restituire fiducia, socialità, legame. 

La seconda fase: infrastrutture

I Musei Civici ripartono dalla Pinacoteca, mentre il Museo della città è atteso a partire dall'autunno, dal momento che si stanno concludendo alcuni lavori al suo interno. La Pinacoteca riapre, invece, il 30 maggio, data convenuta con gli altri capoluoghi di provincia delle Marche. Il Museo sarà visitabile su prenotazione e in piena sicurezza, nel rispetto dei protocolli vigenti. Le visite potranno essere libere o guidate. L'ingresso è gratuito per tutta l'estate, sino alla fine di agosto.  Si prenota per telefono: 0712225047 via mail: museicivici.ancona@gmail.com o con il form apposito. La rete MIRA comprende altri Musei di grande rilievo presenti in città. Il Museo Omero è anch'esso gratuito e riapre al pubblico secondo un contingentamento di visitatori in ossequio ai protocolli. Prenotazioni al 335.5696985 (anche whatsapp) email: didattica@museoomero.it Il Museo Diocesano riapre per ora tutte le domeniche (10.00-12.30 e 16.00-19.00 ) e su prenotazione da lunedì a sabato. Il Museo Archeologico, salvo diverse indicazione, riaprirà il 2 giugno, con orari e percorsi rimodulati in ottemperanza delle disposizioni. I servizi bibliotecari, invece, sono attivi in via Fanti a partire dal 3 giugno.

Il Teatro

Rimane attivo sul livello della produzione. In questa fase, il Teatro si caratterizza per un sostegno essenziale al mondo della cultura di Ancona, diventando una infrastruttura tecnologica che permette di allargare il pubblico degli eventi attraverso streaming, riprese, dirette e differite. Piazza del Plebiscito, Teatro e Mole Vanvitelliana sono collegate da una rete tecnica e tecnologica coordinata da Marche Teatro. In casi eccezionali, il Teatro diventa anche sede degli spettacoli, e base dello streaming che viene diffuso sia su monitor esterni sia on line. 

La Mole

La Mole allunga l'orario di apertura progressivamente.  Dal 5 giugno apertura fino alle 21. Dal 15 giugno apertura con consueto orario estivo. La Mole ospiterà due palcoscenici dotati anche di schermo per streaming, dirette o proiezioni. I palcoscenici saranno collocati in Corte e nel Canalone e collegati alla tecnologia messa in campo dal Teatro. Le platee saranno per circa 150 persone. Ci saranno servizi interni, spazio lettura. Il calendario delle iniziative prevede presentazioni, incontri, spettacoli, eventi vari a partire dal 15 giugno; visite guidate alla Mole, spazi di socialità. 
Nei tempi del bando Lazzaretto Estate, nella seconda metà di giugno inizieranno le attività sulla banchina e l'arena cinema.

Le Mostre

Le Mostre alla Mole inizieranno a partire dalla seconda metà di luglio. Siamo in attesa di risposte per alcuni momenti espositivi di rilievo. 

Il Parco del Cardeto e la Polveriera

Lo spazio esterno della Polveriera Castelfidardo e i servizi della stesa saranno a disposizione delle attività di prove, lezioni, corsi, seminari delle associazioni culturali che ne faranno richiesta.

I festival

Una intensa collaborazione ha caratterizzato questi mesi e il Comune deve ringraziare gli organizzatori, gli operatori e le associazioni che si sono messi in gioco. Infatti, l'incertezza economica legata all'emergenza, e quella logistica determinata dai protocolli ancora in via di definizione, rende difficile la tenuta del palinsesto. La maggior parte dei festival di Ancona si è messa in gioco, modellando il proprio progetto alla luce del nuovo quadro di riferimento, e questo permette di confermare la presenza, nel corso dell'estate, dei capisaldi cittadini: Ancona Jazz, Conero Dance Festival, Punta della Lingua, Sconcerti, Acusmatiq, Adriatico Mediterraneo. Fa eccezione il festival Spilla, che ha caratteristiche incompatibili sul piano organizzativo ma che sarà presente con un cameo che si sta organizzando, e che collaborerà al festival La mia generazione. Il festival Weekendoit sta organizzandosi secondo un nuovo palinsesto. Il festival Ka prevede appuntamenti in un doppio periodo, estivo ed autunnale. Nel palinsesto estivo alla Mole si inseriscono alcuni concerti degli Amici della Musica e alcuni eventi del festival Cinematica, che si è trovato ad iniziare con la pandemia e ha dovuto riorganizzarsi. Infine, il festival Tipicità in Blu assume una particolare valenza perché si ridisegna, contribuendo anche a sostenere tutta l'infrastruttura, e con un focus sul lavoro e il mare (luglio o settembre). A settembre, il festival La mia generazione (10-13 settembre) sfrutterà una formula streaming di grande qualità, rilanciando Ancona come centro per la musica dal vivo in tutta Italia, secondo un programma che verrà presentato a breve tra Teatro e Mole. A fine settembre (26-27 settembre) si recupera il Flower Show. A ottobre, il festival KUM propone una versione concentrata, dal vivo e in streaming, sul tema del trauma da Covid-19.  Ci saranno concerti, spettacoli di teatro e di danza, presentazioni letterarie in tutta la città. Dovremo aspettare i protocolli esatti, e il 15 di giugno. 

I quartieri cittadini

I protocolli sono particolarmente necessari per le attività nei quartieri. L'intenzione è quella di vitalizzare le piazze e i luoghi simbolo di alcuni quartieri sia centrali sia periferici con una programmazione seguita dalle associazioni culturali e dagli operatori dei territori, ma ovviamente questo dipenderà dalla possibilità di fare spettacolo in spazi urbani secondo modalità compatibili. 

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