”Ebola o non ebola, questo è il problema…per ora”: convegno alle Muse

Alla fine del convegno ci sarà una tavola rotonda in cui anche la cittadinanza potrà fare domande per dissipare ogni dubbio in materia. Trarrà le conclusioni Marcello D'Errico Professore di scienze biomediche e sanità pubblica

Il suo nome evoca timori e scenari apocalittici: è il virus dell’Ebola che in questo ultimo periodo sta tenendo sotto pressione i maggiori esperti mondiali di epidemie. ”Ebola o non ebola, questo è il problema…per ora” è il tema di un convegno, aperto alla cittadinanza, che si terrà ad  Ancona alla Mole Vanvitelliana mercoledì 3 dicembre dalle ore 13,30, che vedrà la partecipazione dei massimi esperti regionali in materia di malattie infettive. Data l’importanza dell’argomento trattato, il convegno gode dei patrocini del Comune di Ancona, dell’Asur Marche, di Simpios e della Siti, società italiana d’igiene.

“Scopo di questo evento – scrivono gli organizzatori – è condividere con gli esperti le informazioni più aggiornate sull’argomento e permettere alla cosiddetta “gente comune” di esprimere dubbi e preoccupazioni, ricevendo risposte qualificate. Affrontare questa situazione con realismo ed equilibrio permetterà di gestirla nel modo più appropriato e meno dispendioso, sia dal punto di vista economico che emotivo. Il virus Ebola è noto alla comunità scientifica dalla metà degli anni ’70, ma l’epidemia in corso in questi mesi è la più vasta che sia mai stata osservata ed è ancora ben lungi dall’essere posta sotto controllo. Fino all’anno scorso, il virus Ebola era all’origine di epidemie di proporzioni variabili con tendenza a circoscriversi ed autolimitarsi alle zone di endemia.
Nel caso dell’epidemia in corso, invece, caratterizzata da svariate migliaia di casi, si registrano alcune preoccupanti anomalie, rispetto al passato, che vanno tenute in evidenza. La possibilità che il virus Ebola possa “lambire” anche la Penisola esiste, vedi gli ultimi casi, compreso quello sospetto proprio nelle Marche, mentre le probabilità che un’epidemia propriamente detta possa stabilirsi effettivamente in Italia sono molto basse. Basse, ma non così basse da farci ignorare la necessità di informare correttamente operatori sanitari e popolazione generale su come interpretare i dati che ci arrivano dal fronte dell’epidemia.“

Sull’importanza del convegno formativo continua Tavio dicendo che: "L'epidemia da virus Ebola che sta flagellando vaste regioni dell'Africa occidentale, genera nel resto del mondo, e in particolare nella parte indenne dalla malattia, risposte contrastanti, che vanno dall'attenzione fisiologica verso la problematica, alla paura irrazionale, del tutto svincolata da situazioni oggettive. Questa giornata di sensibilizzazione nasce con il chiaro intento di mantenere viva l'attenzione e dissipare la paura. Come sempre, in questi casi, conoscere una possibile minaccia per la nostra salute, è il solo modo di riconoscerla, quando si presenta davvero."

Alla fine del convegno ci sarà una tavola rotonda in cui anche la cittadinanza potrà fare domande per dissipare ogni dubbio in materia. Trarrà le conclusioni Marcello D’Errico Professore ordinario del dipartimento di scienze biomediche e sanità pubblica dell’università Politecnico delle Marche.

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