Domenica, 26 Settembre 2021
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“Medusa”: il 25 aprile visita guidata e “concerto dei cristalli” col soprano Berger

Ultimi giorni per ammirare la Medusa del Bernini alla pinacoteca civica. Per il 25 aprile: visita guidata e concerto del soprano Julia Berger, accompagnata dagli armonici purissimi delle campane di cristallo di rocca

Ultimi giorni per ammirare alla Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” il Busto di Medusa, una delle sculture più affascinanti di Gian Lorenzo Bernini.  Per il ponte del 25 aprile (ingresso a offerta libera per tutta la giornata) previsti una serie di eventi per i visitatori della Pinacoteca.   
Giovedì 25 aprile alle ore 16.30, invece, il professor Giovanni C.F. Villa accompagnerà i visitatori, tra storia, mitologia e suggestioni, guidandoli nel percorso multisensoriale, appositamente studiato per il museo e costruito intorno allo straordinario marmo del Bernini.
A seguire, il soprano Julia Berger, accompagnata dagli armonici purissimi delle campane di cristallo di rocca, donerà il suo canto con una performance site specific. Infine verranno estratti a sorte 10 biglietti omaggio per la mostra Tiziano alle Scuderie del Quirinale.

La mostra-dossier multisensoriale Medusa tra luce ed emozione, promossa dalle Scuderie del Quirinale e dai Musei Capitolini di Roma, è stata appositamente studiata per il museo e resa possibile grazie a uno scambio culturale tra la Pinacoteca di Ancona (che ha concesso in prestito alle Scuderie del Quirinale due importanti opere di Tiziano: la Pala Gozzi e la Crocifissione, conservata nella chiesa di San Domenico), e i Musei Capitolini di Roma, custodi del capolavoro del Bernini.

LA STORIA. Un percorso espositivo unico e originale – anche grazie al prezioso sostegno di TARGETTI ed HERA comm – che si sviluppa attorno alla tanto celebre quanto controversa opera, ripercorrendo, attraverso un ricco apparato illustrativo e didattico, la storia della passione tra Gian Lorenzo Bernini e la nobildonna Costanza Piccolomini Bonarelli, moglie dello scultore Matteo Bonarelli, collaboratore di Bernini in San Pietro, e legata da parentela con la nobile famiglia anconetana.
La grande passione che legava i due amanti rischiò, infatti, di trasformarsi in tragedia quando Bernini scoprì che Costanza concedeva le sue attenzioni anche al fratello Luigi e solo l'intervento papale poté evitare il peggio. Di questa vicenda si è recentemente intravista traccia in una coppia di opere realizzate dall'artista con le sembianze dell’amata: il Busto di Costanza Bonarelli, custodito al Museo del Bargello di Firenze, e il Busto di Medusa, che si pensa raffiguri Costanza/Medusa colta nell'attimo dell'inattesa metamorfosi, in una straordinaria resa emotiva del tragico avvenimento.

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