Voucher, Coldiretti Ancona: «Bene il ritorno, pronto per 6mila ettari votati a vino e olio»

La presidente provinciale Maria Letizia Gardoni plaude al Decreto Dignità e alla reintroduzione dei buoni lavorativi per l'agricoltura

Maria Letizia Gardoni

Bene il ripristino dei voucher in agricoltura che arriva oggi in discussione alla Camera dopo il passaggio in Commissione Lavoro e Finanze la settimana scorsa. Uno strumento importante e necessario, secondo Coldiretti Ancona, in vista delle importanti campagne di raccolta della provincia di Ancona come la vendemmia e la raccolta delle olive con il lavoro in quasi 6mila ettari di campagna che può fornire un'integrazione di reddito per pensionati, disoccupati ma anche studenti, giovani che così si possono avvicinare al lavoro della terra. «Siamo felici che il voucher, nato anni fa per il nostro settore, sia tornato ad essere uno strumento di retribuzione a tutela sia dei lavoratori sia degli imprenditori agricoli – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Ancona - Alla vigilia di operazioni estremamente stagionali, come quella della raccolta di uva e oliva, questo ci permette di dare una possibilità di impiego anche a tanti giovani e disoccupati che nella campagna trovano opportunità di crescita e formazione». Nella provincia di Ancona, secondo i dati Istat rielaborati da Coldiretti Ancona, si contano quasi 5mila ettari di superficie vitata e oltre 1.700 ettari di terreni coltivati con piante di olivo. Produzioni di grande qualità come le doc e le docg più rinomate del Verdicchio dei Castelli di Jesi, del Rosso Conero e della Lacrima di Morro d'Alba e oli extravergine di oliva di pregio, recentemente riconosciuti con l'Igp Marche.

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Plauso per la reintroduzione anche da Uecoop, l'Unione europea delle cooperative delle Marche. «Si tratta di uno strumento che il mondo - si legge in una nota - cooperativo ha usato in misura residuale ma che ha permesso e permetterà di aiutare alcune categorie sociali a integrare il reddito con occupazioni temporanee garantendo le dovute tutele assicurative ai lavoratori. Per sostenere la ripresa economica è necessario mettere a frutto tutte le occasioni occupazionali anche quelle per impieghi di pochi giorni. Le oltre 80mila cooperative italiane sono un formidabile serbatoio di lavoro per l’economia italiana con più 1,27 milioni di occupati per la stragrande maggioranza con contratti di lavoro subordinato, mentre i voucher  nel rispetto dei diritti dei lavoratori, garantiscono la flessibilità utile a rispondere alle diverse esigenze produttive e di servizio».

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