Economia Jesi

Viventi: “Interporto, porto ed aeroporto: realtà fondamentali per lo sviluppo”

Alla presenza delle categorie e dei rappresentanti di Porto, Aeroporto ed Interporto e di molti imprenditori, l'Assessore Viventi fa il punto sullo stato dei nodi infrastrutturali della Piattaforma Logistica delle Marche

"Mettendoci tanta voglia di fare e una buona dose di determinazione in due anni abbiamo fatto molto per favorire il funzionamento delle infrastrutture sulle quali la Regione Marche ha investito in questi anni." E' un Luigi Viventi molto positivo quello che ha concluso i lavori dell'incontro organizzato dall'Associazione Culturale Vento Nuovo e dal Gruppo UDC della Regione Marche presso l'Interporto delle Marche.

Alla presenza delle categorie, Confcommercio e Confartigianato, dei rappresentanti di Porto, Aeroporto ed Interporto e di molti imprenditori, l'Assessore Viventi ha fatto il punto sullo stato dei tre nodi infrastrutturali che compongono la Piattaforma Logistica delle Marche. "Sul porto di Ancona pesa la necessità di realizzare l'uscita ad ovest, l'Aeroporto credo che in prospettiva possa occupare un ruolo sempre di maggiore rilievo per quanto concerne il trasporto merci più che passeggeri e per quanto riguarda l'Interporto sono convinto che i quattro treni settimanali che viaggiano da e per l'Interporto delle Marche collegando Jesi con l'hub di Milano-Melzo verso le principali destinazioni internazionali - Germania, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Gran Bretagna, stati uniti, siano un importante step per proseguire in quella crescita di offerta di servizi intermodali e di servizi doganali per la quale il presidente Pesaresi si batte con tanta tenacia ormai da anni."

Lo scenario europeo riserva opportunità imperdibili per lavorare sullo sviluppo "a patto che - ha aggiunto Claudia Domizio, segretario provinciale dell'UDC e coordinatrice della serata - si lavori in squadra e si faccia rete stringendo le collaborazioni e le sinergie grazie alle quali si diventa attrattivi nei confronti degli investitori stranieri, cinesi ed arabi in particolare."

Sotto l'aspetto normativo l'auspicio è che il Parlamento concluda l'iter di approvazione della legge sui porti e di quella sugli interporti prima dello scioglimento delle camere, obiettivo possibile ed importante per il futuro del settore della logistica e del trasporto in Italia.

E se Salvatore Merola di Aerdorica ha sottolineato che "due importanti compagnie cargo internazionali sono interessate al nostro aeroporto non in quanto tale ma perché collegato strettamente all'interporto e al porto", Roberto Pesaresi, Presidente di Interporto Marche, ha ribadito la necessità di lavorare sull'oggi mantenendo la prospettiva strategica, efficientando i processi logistici e assecondando l'internazionalizzazione d'impresa nel rispetto delle direttive comunitarie indicate dal Libro Bianco dei Trasporti dell'UE nel quale si evidenzia che, entro il 2030, il 30% delle merci oltre i 400 km, dovrà viaggiare su modalità diversa dalla gomma".

 

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