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Porto, Nencini: "Grandi progetti in divenire. Occorre calendarizzare gli impegni"

Visita nelle Marche del viceministro alle infrastrutture e trasporti. Giampieri: "Escavi nei fondali del porto e uscita ovest. Sono questi gli asset di sviluppo. Con il porto rilanceremo l'economia e l'occupazione"

Tappa marchigiana del viceministro alle infrastrutture e trasporti Riccardo Nencini. Insieme al presidente della regione Gian Mario Spacca, prima a Pesaro poi ad Ancona all'Autorità Portuale, hanno fatto il punto della situazione riguardo le infrastrutture nelle Marche. Tra i punti affrontati l'uscita ovest, la Fano - Grosseto, il porto di Pesaro, l'interporto di Jesi e il porto di Ancona.

 «Il porto di Ancona ha ottime idee e progetti in divenire per coprire ancora meglio la fascia adriatica e il suo collegamento con il nord Europa e il Nord Africa- commenta il viceministro Nencini-. L'impegno è quello di calendarizzare una serie di priorità, prendere degli impegni formali come quello di oggi sulla Fano - Grosseto e cominciare a stringere tra le varie autorità degli impegni concreti».

Relativamente alla Fano - Grosseto, il viceministro oggi incontrerà il presidente dell'Anas. «Proporrò una data per sedersi e firmare la convenzione. Bisogna chiudere la convenzione tra le varie autorità per calendarizzare gli impegni e vedere una fine dei lavori. Se noi firmassimo la convenzione il primo giugno, ci vorrebbe un anno, un anno e mezzo per la progettazione più ulteriori 4 anni per i lavori. Quindi, firmando la convenzione rapidamente, entro i prossimi due mesi, il 2020 o al massimo il 2021 potrebbe essere l'anno di utilizzo della Fano - Grosseto» spiega Nencini.

«La presenza del viceministro ad Ancona non è causale e mostra l'interesse del Governo italiano. Ancona attraverso il suo porto può diventare un centro nevralgico di sviluppo soprattutto in vista della Macro Regione Adriatico Jonica- afferma Rodolfo Giampieri, presidente Autorità Portuale-. Per quanto riguarda le grandi infrastrutture del porto, siamo consapevoli che in questo momento le finanze dello Stato non permettono grandi sogni. Per questo abbiamo parlato con il Ministro di interventi minori ma molto strategici come gli escavi perché il porto deve avere dei fondali adatti per poter accogliere le navi moderne. Ci vorrà tempo prima della realizzazione dell'Uscita Ovest quindi nel mentre deve essere fatto qualcosa per aumentare la competitività del porto ovvero sostenibilità e crocieristica».

Sulle crociere, ha poi riferito Giampieri,  c'è un progetto molto importante in quanto il porto di Ancona può divenire la sede di crociere ai massimi livelli. «Sono questi gli asset di sviluppo. Chiediamo cose serie, fattibili mettendo in campo anche le nostre risorse. Con il porto rilanceremo l'economia e l'occupazione» conclude Giampieri.

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