Venerdì, 18 Giugno 2021
Economia

“Il turismo religioso nelle Marche: meditazione e pellegrinaggio nei luoghi di fede e spiritualità”

Tre giornate intense per valorizzare l'inestimabile patrimonio di fede, arte e storia associato ai luoghi sacri, di cui l'intero territorio delle Marche è costellato: santuari, abbazie, eremi, monasteri e pievi

Tre giornate intense per valorizzare l’inestimabile patrimonio di fede, arte e storia associato ai luoghi sacri, di cui l’intero territorio delle Marche è costellato: santuari, abbazie, eremi, monasteri e pievi, immersi in una natura intatta, visitati nei secoli lungo i percorsi di pellegrinaggio che confluivano verso la Basilica di Loreto da Assisi, Roma e dalle Regioni d’Europa. L’iniziativa dal titolo “Il turismo religioso nelle  Marche: meditazione e pellegrinaggio nei luoghi di fede e spiritualità” organizzata dalla Regione Marche in collaborazione con la Conferenza Episcopale Marchigiana, l’Istao e l’Associazione Via Lauretana e stata presentata questa mattina a Palazzo Raffaello.
Sarà itinerante e prevede un programma articolato che ha lo scopo di illustrare, in modo vivace e stimolante, i progetti avviati dalla Regione Marche per lo sviluppo del settore strategico del turismo religioso, promuovendo, insieme ai soggetti coinvolti, un percorso virtuoso di crescita e valorizzazione delle peculiarità spirituali regionali, collegate, attraverso i cammini lauretani e altre vie di pellegrinaggio, alla storia, alle tradizioni monastiche ed ai santuari marchigiani.

“Le tre giornate – ha spiegato il presidente della Regione Gian Mario Spacca - saranno importanti momenti di riflessione sui benefici che i valori religiosi e i luoghi  della spiritualità sono in grado di generare a favore del territorio e della sua economia. L’Eremo di Fonte Avellana, l’Eremo di Santa Maria di Val di Sasso-Valleremita, l’ Abbadia di Fiastra e la Basilica di Loreto saranno le tappe di un percorso ideale tra i diversi aspetti dalla meditazione al pellegrinaggio, nella fede e spiritualità dell’oggi. Ma l’evento non può, ovviamente, tralasciare l’aspetto economico: ecco perché auspichiamo la presenza e il coinvolgimento degli operatori turistici e degli amministratori pubblici per confrontarci insieme sulle peculiarità e le culture dei territori marchigiani e per dare una reinterpretazione originale dei percorsi spirituali. E’  importante pensare all’Italia turistica e alla Regione Marche  in modo “nuovo”. Per vincere sul mercato globale del turismo, non è sufficiente avere un patrimonio culturale e naturale. Dobbiamo approfittare delle risorse culturali e paesaggistiche a nostra disposizione per ampliare la gamma dei prodotti turistici. Per fare questo – ha proseguito Spacca - è necessario però che il territorio, gli operatori, le amministrazioni pubbliche “sposino” il progetto. Occorre “vestire” il percorso e le destinazioni, non solo promuoverle e, soprattutto, è indispensabile coordinare le azioni tra i diversi attori competenti. Altrettanto importante è puntare sulla qualità dell’offerta non solo delle imprese, ma soprattutto del territorio, delle infrastrutture e dei servizi creando le condizioni favorevoli per l’impianto di sistemi turistici tematici, dai percorsi di pellegrinaggio alle numerose possibilità di prodotti e servizi correlati.  Infine - ha concluso Spacca - va costantemente aggiornato l’approccio alla comunicazione sui mercati esteri per attivare strumenti di marketing coerenti con le caratteristiche del prodotto turistico, attuare concrete azioni di promozione e sostenere lo sviluppo dei territori individuando mete di pellegrinaggio e destinazioni religiose”.

Presenti all’incontro con i giornalisti anche Mons. Mario Lusek Direttore Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della C.E.I., Mons. Edoardo Menichelli Arcivescovo Ancona-Osimo Delegato C.E.M. per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport; Padre Ferdinando Campana  Ministro Provinciale Frati Minori delle Marche e Priore dell’Eremo  di Santa Maria di Valdisasso; Valeriano Balloni Vice-Presidente ISTAO Coordinatore del progetto sulla “Comunità dei Monasteri”; Simone Longhi Direttore progetto DCE “ I Cammini Lauretani”.

IL PROGRAMMA. Gli incontri si svolgeranno in quattro luoghi simbolici e suggestivi:
- Fonte Avellana, dove si parlerà di “Turismo religioso nelle Marche tra meditazione e pellegrinaggio” (3 ottobre, ore 14,30);
- Valleremita di Fabriano, in cui si inaugurerà l’Eremo di Santa Maria di Val di Sasso ristrutturato attraverso l’intervento della Regione Marche (4 ottobre, ore 9.30);
- Abbadia di Fiastra che ospiterà un workshop internazionale sui “Cammini lauretani nella rete degli itinerari culturali europei” (4 ottobre, ore 14.30);
- Loreto, dove si terrà  un dialogo a più voci, proposte e riflessioni sull’importanza del pellegrinaggio nella storia passata e nel presente (5 ottobre, ore 9.30, Palazzo Apostolico).

IL TURISMO RELIGIOSO IN ITALIA E NELLE MARCHE. Il turismo religioso è  una grande opportunità per il turismo italiano. E’ una scommessa che l’Italia deve perseguire per dare impulso al più “intersettoriale” tra i comparti economici.  Infatti, uno sviluppo e un rilancio delle destinazioni religiose italiane pone sicuramente anche utili basi per offrire una ricetta per sdoganare l’Italia turistica dalla forte stagionalità  e creare un sistema efficace ed organizzato che lo permetta.
Secondo quanto emerge dai dati mondiali (UNWTO), circa 300 milioni sono i turisti religiosi nel mondo; e solo in Italia circa 3 milioni l’anno. I viaggiatori, sia quelli interessati a percorrere i cammini storici sia quelli  spinti da un interesse religioso, sono anche motivati a vivere una esperienza emozionale ricollegabile ad turismo culturale in senso più ampio.
Anche la Regione Marche è una destinazione di turismo religioso. Il 26% delle presenze turistiche è motivato anche dalla propria fede e dall’interesse per i siti religiosi sul territorio; oggi ciò avviene prevalentemente in abbinamento con una vacanza di altro tipo. Importante sottolineare come la grande maggioranza di questi turisti sia straniera (l’81%). In Italia l’abbinamento tra turismo religioso e culturale ha sviluppato nel 2013 ben 28 milioni di presenze.

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