Coldiretti Marche: è Tommaso Di Sante il nuovo presidente regionale

Trentanove anni di Fano, produce vino Doc e olio, ha una bottega di Campagna Amica e una fattoria didattica con progetti per il sociale

Tommaso Di Sante, nuovo presidente Coldiretti

Tommaso Di Sante è il nuovo presidente della Coldiretti Marche. L’assemblea della principale organizzazione agricola regionale lo ha nominato nel corso dei lavori svoltisi nella sede della Federazione regionale, in zona Baraccola, ad Ancona, con la presenza, tra gli altri, del nuovo direttore regionale Prisco Sorbo. Trentanove anni, sposato e due figli, Di Sante ha ricoperto dal 2009 la carica di presidente della Coldiretti Pesaro Urbino, oltre ad essere consigliere del Consorzio agrario dell’Adriatico. Di Sante ha un’azienda vitivinicola biologica a Fano, con trenta ettari di vigneto e  4.000 piante di ulivo, dove produce vini Doc (Bianchello del Metauro, Colli Pesaresi, Sangiovese, Marche Igt, Spumante, Grappa di Bianchello) e olio extravergine di qualità ma anche succhi di frutta e grano biologico, che commercializza nella Bottega di Campagna Amica aperta nella stessa cittadina fanese e in quella di Pesaro, che ha avviato assieme ad altri imprenditori del Pesarese. La sua azienda è anche fattoria didattica dove ospita i bambini delle scuole ma porta avanti anche progetti per il reinserimento lavorativo dei disabili. Succede a Giannalberto Luzi, che per quattordici anni ha ricoperto la carica di presidente.

“Sono orgoglioso di andare a ricoprire questo incarico, che rappresenta anche una grande responsabilità poiché dovremo dare le gambe al progetto per una filiera agricola italiana agendo con radicalità intelligente – ha sottolineato il neopresidente della Coldiretti Marche -. Tutto ciò con l’obiettivo di dare risposte economiche alle nostre imprese, ma anche di proporre all’intero sistema Marche un modello di sviluppo capace di affrontare e superare la crisi. Lavoreremo sul rapporto con la pubblica amministrazione in vista della nuova programmazione del Piano di sviluppo rurale e della Politica agricola comune e per portare avanti l’attesa semplificazione burocratica, facendo dei SuperCaa, i centri di assistenza agricola, una ‘casa degli agricoltori’. Ma puntiamo anche ad allargare la nostra rete di vendita diretta a marchio Campagna Amica che in questi anni ha conquistato sempre più consumatori, a promuovere gli appalti verdi nelle mense scolastiche e del sistema sanitario per confermare i primati di longevità dei marchigiani, preparare la presenza dell’agricoltura marchigiana all’Expo 2015”.

I NUMERI DELL’AGRICOLTURA MARCHIGIANA. Secondo l’ultimo Censimento Istat, la superficie agricola utilizzata è di 472.000 ettari, mentre la superficie totale agricola ammonta a 616.000 ettari, il 66% della superficie complessiva della regione (936mila ettari), percentuale che fa delle Marche una delle regioni più rurali d’Italia. Il valore delle produzioni ammonta a 1,2 miliardi di euro, con seminativi (soprattutto cereali e ortaggi), allevamenti e vino a rappresentare le voci più “pesanti”. Le aziende agricole registrate sono, invece, 45.000, cui 30.300 iscritte alla Camera di Commercio.

LA COLDIRETTI MARCHE. La Coldiretti è la più grande organizzazione agricola regionale, con quasi trentamila imprese associate, oltre a quattro federazioni provinciali, quaranta uffici zona e duecentoquattordici sezioni periferiche. La rete promossa dalla Coldiretti nell’ambito del progetto della Filiera agricola italiana è oggi il maggior esempio di filiera corta presente in regione, con quasi quattrocento punti vendita di campagna Amica, tra Mercati, Botteghe e Punti.

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