Caso Tari: "Calcolo corretto da parte nostra, ecco come capirlo"

La cosiddetta “parte variabile” della tassa è stata infatti applicata, sin dall’istituzione della Tares nell’anno 2013, una sola volta per ogni utenza domestica

Il Comune di Jesi

Caso Tari gonfiata. Interviene anche il Comune di Jesi per ribadire di aver sempre calcolato correttamente il tributo dovuto dai propri contribuenti. "La cosiddetta “parte variabile” della tassa è stata applicata sin dall’istituzione della Tares nell’anno 2013, una sola volta per ogni utenza domestica, senza duplicazioni se vi sono pertinenze delle abitazioni (autorimesse, cantine o soffitte)" si legge in un comunicato stampa. 

"Per verificare la correttezza del calcolo è sufficiente visualizzare il dettaglio degli avvisi pagamento inviati dall’Ufficio Tributi, dove la parte variabile della tariffa viene addebitata solo sulle abitazioni e non sulle autorimesse, conformemente alle indicazioni contenute nella risposta alla suddetta interrogazione parlamentare.

A proposito della tassa rifiuti, l’Ufficio Tributi ricorda che entro giovedì prossimo 16 novembre, va versata la seconda ed ultima rata dovuta al Comune di Jesi per l’anno 2017, pari al 50% del totale annuo dovuto. Il versamento va effettuato utilizzando il secondo modello F24 precompilato già spedito ai contribuenti in occasione della scadenza della prima rata. In caso di mancato recapito o smarrimento dei modelli di pagamento è possibile rivolgersi all’Ufficio Tributi ed eventuali copie dei modelli F24 possono essere richieste anche via e-mail, specificando le generalità del contribuente)". 

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