Economia Montedago / Strada di Monte d'Ago

Il Nobel per l'economia Stiglitz: «Terremoto? Si ricostruisce con gli investimenti pubblici»

Il Nobel per l'economia del 2001 ha ricevuto la laurea honoris causa dell'Università Politecnica delle Marche. Disuguaglianze e austerità al centro della sua lectio magistralis

Anche la Politecnica incorona Joseph Eugene Stiglitz, lo studioso statunitense premio Nobel per l’economia nel 2001. Giovedì mattina Stiglitz ha ricevuto la laurea honoris causa dal Rettore Sauro Longhi nell’Aula Magna di Monte D’Ago poi, con una lectio magistralis davanti a centinaia di studenti e ai politici locali, ha disegnato la sua visione del mondo. Quello che è e quello che verà. Tanti i temi toccati, ma con un fil rouge spiegato e ribadito più volte: «Basta austerità, si torni ad investire». Il modello proposto, quello di un’economia più vicina alla gente, è la motivazione della riconoscenza dell’ateneo. 

Il sisma: «Un’opportunità per ripensare il modello economico»

Tra le tematiche affrontate da Stiglitz, una riguardava le Marche da vicino. «Non conosco i dettagli di quello che è successo qui, ma la ricostruzione da un terremoto o da una qualsiasi calamità naturale può fornire un’opportunità per ripensare il modello economico». Quale? Ben vengano la salvaguardia del patrimonio culturale e la leva del turismo ma, sostiene l’economista, non si speri in un effetto panacea del libero mercato. Servono investimenti, anche e soprattutto da parte dello Stato: «Spesso non siamo in grado di affrontare queste calamità nella giusta maniera. I mercati spesso traggono vantaggio dal fatto che non si ha la consapevolezza di avere edifici antisismici e lo stesso mercato non offre un’assicurazione contro questo tipo di rischi. Questo è un fallimento che sottolinea l’importanza di un governo nella società»

Combattere le disuguaglianze con l’istruzione e l’investimento

Secondo Stiglitz l’Italia insieme alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti soffre maggiormente le disuguaglianze sociali. Chi è povero, in pratica, tende a restare tale e l’inversione di rotta, secondo Stiglitz, passa per la parità di accesso all’istruzione. «Ci deve essere la stessa possibilità di accesso per tutti, già dalla scuola per l’infanzia e bisogna fare in modo che anche chi non può mantenersi possa iscriversi all’università tramite adeguati strumenti di supporto. Uno dei problemi dell’Italia- prosegue Stiglitz- sono le politiche di austerità imposte dall’Unione Europea e che non sono necessarie. Bisogna farle finire e fare in modo che l’Italia possa seguire una politica di crescita attraverso investimenti nelle imprese, nelle persone e nelle tecnologie». Il fatto che in Italia e Spagna l’economia non abbia funzionato come ci si aspettava ha poi creato le spinte autonomiste che sono tutt’oggi argomento di cronaca e Stiglitz lancia un monito: «Il pericolo è quello di seguire leader populisti che fanno promesse che non possono mantenere, come è successo in Usa dove Trump ha fatto leva sulla rabbia di chi si sentiva ignorato dalla politica e le promesse di Trump faranno peggiorare le loro condizioni»

Terrorismo ed economia

«Sono preoccupato che la risposta dei nostri governi al terrorismo possa essere quella sbagliata. Non dobbiamo rinunciare alle nostre libertà, ma ridurre le possibilità che questi eventi si verifichino. Purtroppo li costo della libertà è quello di correre alcuni rischi- conclude Stiglitz- in Usa si fanno più vittime con l’uso delle armi e questo possiamo cercare di limitarlo. Il terrorismo invece è molto più difficile da affrontare, ma causa meno vittime» 

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