Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Bollicine made in Marche, quando il brindisi è a km zero

Crescita a due cifre per lo spumante marchigiano che fa segnare un aumento del 15%. Secondo Coldiretti 9 bottiglie su 10 sono comunque italiane. Ecco le regole per il "brindisi perfetto"

Crescita a due cifre per lo spumante marchigiano che fa segnare un aumento del 15%, confermando il trend dello scorso anno, con sempre più aziende che puntano sulle bollicine, sostenute dalla crescita dei consumi.

L’analisi viene dalla Coldiretti Marche e dall’Istituto marchigiano di tutela (Imt), che stimano in poco meno di 300mila le bottiglie stappate in occasione delle feste. Tra l’altro, è ormai sempre più vasta la scelta per chi non rinuncia ai brindisi a km zero, dal Verdicchio dei Castelli di Jesi alla Vernacchia di Serrapetrona, dal Bianchello del Metauro alla Passerina e al Pecorino.

“Quasi tutte le denominazioni hanno ormai una ‘bollicina’ – conferma Alberto Mazzoni, direttore dell’Imt – e con l’Igt Marche abbiamo ulteriormente allargato questa opportunità grazie a un lavoro impostato sulla qualità del prodotto e sul legame con i vitigni del territorio”.
Sempre più facile anche portare in tavola lo spumante marchigiano. “Il 30% dei Punti di vendita diretta degli agricoltori a marchio Campagna Amica ha puntato proprio sul vino – ricorda il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -, affiancandosi ai nostri mercati e botteghe dove è possibile trovare bollicine made in Marche”.
Secondo un’analisi di Coldiretti/Swg, nove brindisi su dieci saranno effettuati con bottiglie italiane.

IL BRINDISI PERFETTO. Coldiretti ha elaborato una serie di regole per assaporare nel modo giusto lo spumante, che non va mai servito ghiacciato. La bottiglia va tirata fuori dalla cantina un paio d'ore prima e raffreddata in un secchiello con ghiaccio tritato, acqua fredda e sale grosso. La temperatura migliore è compresa fra gli 8 ed i 12 gradi. Berlo esclusivamente in una flûte a forma di tulipano che consente agli aromi di svilupparsi liberamente. Per stappare lo spumante occorre tenere con una mano il tappo e far ruotare con l'altra mano la bottiglia leggermente inclinata accompagnando sempre l'espulsione del tappo. Far uscire poi lentamente il gas e versarlo tenendo la bottiglia dal fondo e non dal collo per evitare che lo spumante si riscaldi con il calore della mano. Mai utilizzare del ghiaccio nel bicchiere. Le bottiglie, ricorda Coldiretti Marche, vanno conservate in una cantina buia, fresca e senza sbalzi di temperatura, in posizione orizzontale.

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