Spesa sociale in calo, Uecoop Marche perde il 2%

Nelle Marche la spesa delle Amministrazioni comunali per il settore sociale ammonta a 230 milioni di euro nel 2016 contro i 237 milioni di euro nel 2015

Bene l’impegno per la tutela del sistema sanitario italiano con la spesa sociale pro capite dei comuni in calo del -2,8% in un anno. E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione europea delle cooperative - Uecoop Marche sugli ultimi dati Istat relativi ai bilanci degli enti locali in Italia in relazione all’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al summit dell’OMS (Organizzazione mondiale della salute) a Roma.

Nelle Marche la spesa delle Amministrazioni comunali per il settore sociale ammonta a 230 milioni di euro nel 2016 contro i 237 milioni di euro nel 2015, con una spesa pro capite in calo dell’1,96% corrispondente ad un importo che è passato da 153 a 150 euro a testa, a fronte di una media nazionale di 141 euro nel 2016. Nonostante il calo registrato, la nostra Regione è risalita di 2 posizioni nella classifica nazionale, passando dalla ottava alla decima posizione, dopo il Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia e Toscana.

Con -18,2% in un anno la Sicilia è la regione italiana che ha fatto registrare il calo più forte nella spesa sociale dei comuni passata da 121 a 99 euro pro capite a fronte di una media nazionale di 141 euro, mentre vola il Friuli Venezia Giulia che con una crescita del 10,5% e 356 euro a testa ha il record dell’assistenza garantita da fondi degli enti locali. In 12 regioni su 20 la spesa sociale dei comuni fra il 2015 e il 2016, secondo gli ultimi dati Istat disponibili, è risultata in calo con una prevalenza nel centro sud. E se le amministrazioni più grandi sopra i 60mila residenti sono riusciti a garantire gli stesso livelli di investimento sul sociale – rileva Uecoop - i piccoli centri fino a 10mila abitanti hanno tagliato di oltre il 4,5% la spesa sociale pro capite, mentre ancora peggio è andata per i comuni fra i 20mila e i 60 mila abitanti dove la riduzione ha superato il 5%. Oltre alla Sicilia – spiega l’analisi di Uecoop - la Campania fa registrare un calo da 96 a 81 euro con un risultato negativo del -15,6% e in Umbria si è scivolati da 117 a 104 con un -11,1%. La Calabria ha in valore assoluto il risultato peggiore a livello nazionale con appena 73 euro. Fra i comuni delle regioni del nord, risultati negativi li registrano il Piemonte (-4,1%) e l’Emilia Romagna (-3,5%) dove però la spesa pro capite si attesta rispettivamente a 118 e 167 euro. E se il record di investimenti pro capite sul sociale spetta ai comuni del Friuli Venezia Giulia, a seguire ci sono quelli della Sardegna con 309 e delle provincie di Bolzano con 275 e Trento con 218 euro.

La sfida del futuro – afferma Uecoop Marche – è quella di potenziare l’assistenza a fronte di una spesa sanitaria delle famiglie che nell’ultimo anno è già salita dell’8% arrivando a 123 euro al mese. Nell’ambito di una generale riorganizzazione dei servizi di assistenza alle famiglie e alle fasce più deboli della popolazione, dagli anziani ai disabili, dai senzatetto alle persone a basso reddito, è strategico gestire nel modo più razionale possibile le risorse – sottolinea Uecoop Marche – sviluppando un nuovo welfare pubblico/privato in grado di coinvolgere il meglio delle 487 cooperative sociali che operano nelle Marche e dove i bisogni delle comunità sono molto diversificati e ricevono risposte differenti anche in base alle disponibilità finanziarie dei comuni, sempre più stretti fra vincoli di bilanci e crisi.

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