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Il Presidente delle Marche Gian Mario Spacca

Il Presidente delle Marche Gian Mario Spacca

Sanità, Spacca: "Niente tagli lineari, Marche regione virtuosa"

Il governatore: "Le Marche, unica regione con la Lombardia a poter vantare conti in equilibrio e servizi di qualità, non possono accettare tagli lineari ed essere messe sullo stesso piano di Regioni commissariate"

"Early warning" del presidente delle Marche Gian Mario Spacca al Governo Monti, e anche ai Comuni marchigiani, in vista dell'incontro di domani con le Regioni sulla spending review applicata alla sanità.
 "Le Marche, unica regione con la Lombardia a poter vantare conti in equilibrio e servizi di qualità, non possono accettare tagli lineari, ed essere messe sullo stesso piano di Regioni commissariate o sotto tutoraggio".

Con il Piano socio sanitario regionale approvato dall'Assemblea legislativa, e i Piani di Area Vasta in dirittura d'arrivo, le Marche si erano già preparate "a tagliare 159 posti letto integrando i servizi per acuti con i servizi socio-sanitari post acuzie".
Un'operazione che porterebbe ad un rapporto di 3,9 posti letto per ogni mille abitanti, contro il 3,7 fissato dal decreto sulla spending review: "un dato che si avvicina molto all'obiettivo del Governo, ed è frutto di un lavoro di riorganizzazione certosino, che tiene insieme la coesione sociale del territorio e le compatibilità finanziarie".

Se questa sforbiciata non dovesse passare entro l'estate con l'approvazione dei Piani di Area Vasta, "a causa di una battaglia di retroguardia in difesa dei singoli ospedali - ha osservato il governatore - ci avviteremmo in una spirale pericolosa. Aprendo la porta alla cancellazione di 500 posti letto indicata dal Governo con la spending review. Un taglio molto più pesante, e per di più attraverso la soppressione delle unità operative complesse".
Spacca e la giunta regionale invocano anche un'accelerazione nell'introduzione dei costi standard (con le Marche Regione di riferimento per l'Italia centrale), e sollevano dubbi sulla legittimità costituzionale di alcune previsioni del decreto governativo, a proposito della riduzione del personale del pubblico impiego, il blocco del turnover e dei concorsi pubblici.

"Il Governo può dire alle Regioni quanto risparmiare, ma non può dare indicazioni su come farlo" ha esemplificato l'assessore al Bilancio Pietro Marcolini. E' prematuro discuterne, ha concluso Spacca, ma sul punto non è escluso un ricorso alla Consulta.
 

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