Economia

Sindacati pensionati Marche, nuovo anno in salita: arrivano i tagli dalla Legge di Stabilità

Le Segreterie del Sindacato Pensionati manifestano timore circa il bilancio preventivo 2015 della Regione Marche che sconta i tagli previsti nella Legge di Stabilità recentemente approvata

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Con la mensilità di gennaio anche i pensionati marchigiani dovranno restituire allo Stato una parte della rivalutazione ricevuta nel 2014 (una pensione minima di 501.30€ perderà 5.40€) e diversi saranno costretti a ritardare il prelievo della pensione. 
Le Segreterie Regionali dei Sindacati dei Pensionati esprimono estrema preoccupazione e forte contrarietà per le conseguenze della Legge di Stabilità.
Nella “Finanziaria 2015” infatti non compare nulla per i pensionati: assente la ventilata promessa dell’estensione del bonus di 80€, la modifica del sistema di rivalutazione annuale delle pensioni gravemente penalizzato, il superamento della differenza delle fasce di reddito esenti da tassazione. I pensionati italiani, a parità di reddito, pagano più tasse di tutti gli altri contribuenti europei (in questo caso, stranamente, l’Europa non diventa un punto di riferimento paragonabile).
Le Segreterie del Sindacato Pensionati  manifestano altresì un legittimo timore circa il bilancio preventivo 2015 della Regione Marche che sconta i pesantissimi tagli previsti nella Legge di Stabilità recentemente approvata.
Allarme fondato dai primi rilievi emersi anche nel confronto con il Sindacato Confederale e più precisamente nell’assenza di uno specifico impegno di spesa sul fronte delle politiche sociali.
La gravità della situazione economica ha fortemente compromesso la situazione del reddito delle pensionate e dei pensionati troppo spesso chiamati a fare fronte, con le proprie risorse, ai bisogni economici dei figli e dei nipoti che hanno perso il lavoro. Nelle Marche, l’importo medio pensionistico si aggira intorno a 675 €, ben 125€ in meno della media nazionale.
Cresce anche nelle Marche la percentuale della povertà assoluta e sempre più anziani si trovano coinvolti in situazioni di povertà relativa. 
Una contrazione sugli interventi sociali previsti negli anni passati ed erogati attraverso gli ambiti sociali o una eventuale restrizione delle prestazioni socio-sanitarie con l’aumento delle tariffe e dei tickets vedranno la completa indisponibilità del Sindacato dei Pensionati.
Nel sollecitare la Regione Marche ad un confronto di merito anche al fine di mantenere gli impegni presi con le Confederazioni sindacali Cgil Cisl Uil sugli approfondimenti tematici nel mese di gennaio per valutare con attenzione l’uso delle risorse, le scriventi Segreterie ritengono indispensabile affrontare, altresì, il tema dei fondi europei che prevedono, nel piano d’investimenti del POR FSE Marche 2014-2020, azioni tese all’inclusione sociale con interventi per agevolare l’accesso a servizi rivolti all’infanzia e alla non autosufficienza.
Le Segreterie Regionali dei Pensionati, al fine di presentare le criticità e le potenzialità degli anziani della nostra regione chiederanno un incontro specifico con il nuovo Prefetto di Ancona.
Nei prossimi giorni è, inoltre, in programma l’avvio di un confronto per la definizione di una campagna di contrattazione sociale d’intesa con le Confederazioni Cgil Cisl Uil Marche. La traccia unitaria, al vaglio di un’estesa campagna di assemblee territoriali, potrà diventare una proposta con cui il sindacato si confronterà nell’imminente fase negoziale territoriale 2015 ed anche nell’occasione elettorale ormai alle porte.     
                                                                       

Le Segreterie regionali di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil Marche

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