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Più semplice pagare le tasse sugli affitti

In questi ultimi giorni non si fa altro che parlare dei mille trabocchetti e delle tante incongruenze legate alle tasse sugli immobili; finalmente una buona notizia per i proprietari di case in affitto

Imu, Tares, Tasi, Trise, Ics, queste sono solo alcune delle moltissime sigle con cui i marchigiani hanno dovuto prendere confidenza negli scorsi mesi, sia che abbiano casa ad Ascoli Piceno, ad Ancona o in uno qualunque dei comuni della regione. La possibilità, data dal Governo, di modulare le aliquote IMU a seconda delle necessità degli enti locali ha dato il via ad una serie ulteriore di complicazioni e, come era facile prevedere, gli amministratori fanno campagna politica anche in questo modo.

Una voce unica, finalmente, arriva a sollevare gli animi dei molti che hanno una casa da dare in affitto; con l’ormai prossima entrata in vigore delle modifiche di legge apportate dal Decreto sulla semplificazione, per registrare i contratti di affitto e, soprattutto, per pagare le relative tasse, non ci si dovrà più servire del macchinoso modulo F23 oggi in uso, ma si potrà (o meglio, dovrà) usare solo il modello F24 versamenti con elementi identificativi, o F24 Elide.

Se il proprietario dell’immobile è un privato non titolare di partita Iva, potrà provvedere al pagamento recandosi in un qualunque sportello postale o bancario, potrà usare il canale di riscossione del tributo via internet o, se lo preferirà, potrà continuare a servirsi degli intermediari autorizzati alla riscossione; se si è invece titolari di partita Iva si sarà obbligati a pagare il modello F24 Elide attraverso il web, sia facendo il pagamento in modo diretto sia servendosi di un intermediario autorizzato.

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