Autotrasporto: la Cgia annuncia il fermo dal 23 al 28 gennaio

Dopo l'esito negativo dell'incontro con il Governo, la Confartigianato Trasporti delle Marche si mobilita e annuncia il blocco totale della categoria per un'intera settimana

 

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Contro le stangate che pesano sull'autotrasporto, Confartigianato Trasporti delle Marche scende sul piede di guerra e annuncia il fermo totale della categoria dal  23 al 28 gennaio gennaio 2012.
La conferma del blocco, deciso durante la Giunta esecutiva dell'Unatras, è arrivata a seguito dell'incontro del 22 dicembre con il Direttore generale del Ministero dei Trasporti Finocchi che ha messo sul tavolo le problematiche di un settore che nelle Marche movimenta il 95% delle merci. Nessuna riposta dal Governo. Di qui la decisione del blocco.  “Da diverse settimane – spiegano Elvio Marzocchi e Gilberto Gasparoni, Presidente e segretario Cgia Trasporti Marche  – UNATRAS ha inviato una richiesta al Ministro Passera ed al Governo Monti per un confronto sui problemi che gravano sull’autotrasporto, alla quale non vi è stata alcuna risposta. Le nuove norme sembrano create appositamente per ridurre la competitività delle imprese e compromettere la sicurezza stradale”.
 
Le motivazioni del fermo? "L'insostenibile costo del gasolio, cresciuto del 28% nel solo 2011 (settemila euro all'anno per veicolo), la mancata mensilizzazione del recupero delle accise, i costanti aumenti dei premi assicurativi (vanno dal 50% ed oltre) e dei pedaggi autostradali, l'aumento delle giornate di divieto di circolazione, ed infine, il rischio della cancellazione dei costi di sicurezza e di conseguenza dell’intero 83/bis con i tempi di pagamento a 60 giorni e dell’indennità di sosta a 40 euro", spiega in una nota Confartigianato Trasporti delle Marche.
 
Tra le richieste della categoria la mensilizzazione del recupero dell’aumento delle ultime accise gravanti sul costo del gasolio.  Ma non solo. Le Associazioni chiedono di mantenere in vigore i costi della sicurezza: "la cancellazione delle riduzioni INAIL per 42 ml di euro prima strutturali oggi cassati, la deregolamentazione delle norme per l'accesso alla professione di autotrasportatore con la effettiva  liberalizzazione delle imprese operanti con veicoli fino a 3,5T., la capacità finanziaria fino a 9.000 euro per tutti piccoli e grandi - commenta la Cgia Trasporti Marche -  compromettono la  sicurezza sulle strade e riducono la competitività delle imprese".
 
Anche i 5.500 piccoli vettori marchigiani aderiranno alla protesta. "Come più volte ribadito, – commenta Elvio Marzocchi, presidente regionale di Confartigianato Trasporti – come piccoli imprenditori siamo pronti a fare dei sacrifici nell’interesse del sistema Paese. Tuttavia, certe posizioni meritano dei ragionamenti più accurati e nonostante le proteste non rientrino nell’indole dell’artigianato, riteniamo il fermo di una settimana un forte segnale da dare al Governo per esprimere il nostro disagio. Rinnoviamo comunque la nostra richiesta per un tavolo di confronto con il Ministero al fine di evitare di aggravare una situazione già gravemente compromessa e nel frattempo abbiamo programmato azioni di mobilitazione sul territorio regionale".

 

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