Economia

Falconara: tutto fermo sul fronte Api, arriva Gaz de France?

Tutto bloccato sul fronte della raffineria Api di Falconara: raffinazione, centrali elettriche, rigassificatore. Voci di corridoio parlano di un interessamento di Gaz de France al rigassificatore

Tutto bloccato sul fronte della raffineria Api di Falconara: raffinazione, centrali elettriche, rigassificatore. Come si è detto, la proprietà ha deciso di sospendere le operazioni di raffinazione per tutto il 2013, mettendo in cassa integrazione 340 operai (con un grande punto interrogativo per il 2014, in cui non è affatto detto che il lavoro riprenda).
Quindi c'è stato lo stop ai progetti dei generatori elettrici da 520 e 60 mgw,in attesa della riconversione a metano della centrale Igcc: il progetto è datato e rischia di essere scavalcato dalla tecnologia.

Resta il discusso rigassificatore, struttura fortemente osteggiata dalla popolazione residente. Anche qui, tutto fermo: trovare un finanziatore per un progetto del genere in tempi di crisi nerissima è molto difficile, come difficile è pensare per l'azienda di ottenere finanziamenti bancari dopo l'annuncio di voler utilizzare i contributi statali per sanare la situazione con gli istituti di credito.
Voci di corridoio che hanno trovato diffusione sulla stampa mormorano di un possibile interessamento di Gaz de France, che dopo aver ricevuto una bocciatura al progetto di Porto Recanati potrebbe guardare alle coste falconaresi.

La Regione Marche, nella persona dell'assessore Luchetti, incontrerà l’ad Giancarlo Cogliati il 21 giugno per chiedere che venga rispettato l’accordo di luglio sui livelli occupazionali, mentre la Confartigianato di Ancona esprime tutta la sua preoccupazione su una possibile chiusura dell'Api, che porterebbe a un effetto-domino e coinvolgerebbe anche le piccole imprese artigiane dell'indotto che si è creato nel tempo attorno alla raffineria.
 

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