Commissione Bilancio: via libera al DEFR 2020-2022

Il documento di economia e finanza regionale fissa le linee strategiche della programmazione dell'ultimo anno di legislatura

Via libera in Prima commissione affari istituzionali-bilancio, presieduta da Francesco Giacinti (Pd), al Defr 2020-2022. L'atto amministrativo, a iniziativa della Giunta, relatori il consigliere Fabio Urbinati (Italia Viva) e la consigliera Jessica Marcozzi (FI), è stato approvato a maggioranza (Giacinti, Giancarli, Minardi Pd, e Urbinati), con il voto contrario dell'opposizione (Maggi M5s, Marcozzi).

Il Defr, redatto ogni anno dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo 118 sull'armonizzazione contabile, disegna la cornice e le linee strategiche della programmazione economica. Sono tre le direttrici su cui nel Documento si concentrano gli obiettivi dell'amministrazione regionale nell'ultimo anno di legislatura: rilancio degli investimenti per il rilancio dei territori, ulteriore riduzione del debito, impegno a mantenere l'equilibrio tra tassazione e servizi offerti, confermando le agevolazioni fiscali già introdotte nelle precedenti manovre di bilancio. Resta prioritario il capitolo "Strategia sisma", con l'adozione del "Patto per la ricostruzione e lo sviluppo", e prosegue il programma di investimenti su governo del territorio, dissesto idrogeologico e difesa della costa, viabilità, edilizia sanitaria, mobilità, ambiente e cultura, sicurezza degli edifici scolastici. "In questi anni - sostiene il relatore di maggioranza Urbinati - abbiamo visto una riduzione del debito e ci tengo a sottolineare che questa amministrazione regionale, arrivata a 4 anni e mezzo del suo mandato, non ha mai utilizzato la leva della pressione fiscale, ma, anzi, ha adottato in alcuni provvedimenti per abbassarla, come le esenzioni dalle tasse regionali per le nuove imprese. Aggiungo che siamo una delle poche regioni in Italia, se non l'unica, che ha ridotto l'accise sui carburanti". Negativo il giudizio della relatrice di minoranza. “Non c'è nulla di strategico in questo Defr, sembra un copia e incolla delle precedenti versioni – sottolinea la Marcozzi –. In questi anni abbiamo ascoltato solo annunci senza vedere risultati concreti, c'è poca attenzione per le imprese, per il sociale e soprattutto per il lavoro, e non viene spiegato in che modo sarà mantenuto l'impegno sul rapporto tassazione e servizi offerti ai cittadini”.

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