Domenica, 13 Giugno 2021
Economia

Indesit: al via i referendum di fabbrica. Sindacati divisi

L'ipotesi di accordo ai voti negli stabilimenti. Uilm: "Attendiamo con fiducia il responso dei lavoratori". La Fiom invita a votare no: "L'accordo non garantisce il futuro degli impianti e il lavoro per tutti"

Prende il via oggi negli stabilimenti Indesit italiani il referendum sull'ipotesi di accordo sul piano di ristrutturazione siglata il 3 dicembre scorso da Fim e Uilm con il no della Fiom. "Da questo pomeriggio a domani mattina - spiega Gianluca Ficco della Uilm nazionale, al termine dell'assemblea di Comunanza - si terranno le operazioni di voto, adattate agli orari e ai turni di lavoro dei diversi siti. Domani pomeriggio avverrà lo spoglio. Attendiamo con fiducia il responso dei lavoratori". "Si è riusciti a dibattere animatamente, e, al di là di qualche episodio isolato, in modo costruttivo e nel fondamentale rispetto reciproco. Credo si tratti di una buona prova di democrazia sindacale - conclude - poiché l'essenza della democrazia, anche nelle fabbriche, deve essere il rispetto reciproco ed il corretto confronto con chi la pensa diversamente da noi".

LA FIOM. CGIL Ancona e FIOM Ancona, si legge in una nota diffusa dalle organizzazioni sindacali, ritengono che l’ipotesi di accordo sia insufficiente a garantire “volumi determinanti per il futuro degli impianti ed il lavoro per tutti i lavoratori” e che metta  “a rischio il futuro degli stabilimenti Indesit di Fabriano, in particolare per il sito di Melano.” Pertanto “ritengono necessaria la riapertura di un confronto per raggiungere un accordo che garantisca il futuro dei lavoratori e degli stabilimenti Fabrianesi ed invitano le lavoratrici ed i lavoratori della Indesit a respingere l’imposizione di questo piano industriale per riaprire il confronto al fine di realizzare un’intesa in grado di dare ai lavoratori garanzie vere”.

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