Vongolari in rivolta e pesca bloccata: ma la proposta non c'è

Questa mattina sit-in di imprenditori ittici davanti alla Regione Marche, seguito da incontro con l'assessore alla Pesca Sara Giannini, che ha dichiarato "Non so come sia nata questa falsa notizia"

Si è svolto in Regione un incontro tra le rappresentanze dei vongolari dei comparti di Ancona e Pesaro-Fano e l’assessore alla Pesca, Sara Giannini, a cui ha preso parte anche il consigliere regionale Giancarlo D’Anna.

Oggetto dell'incontro la sollevazione che c'era stata questa mattina, quando oltre un centinaio di imprenditori ittici ha manifestato ad Ancona, davanti alla sede della Regione Marche, contro l’ipotesi di risolvere il problema della presenza eccessiva di draghe idrauliche (duecentoventuno, un terzo del totale nazionale, praticamente un’imbarcazione ogni settecento metri) consentendo di trasferire le licenze da un’area all’altra.
A causa della manifestazione, le barche dei compartimenti marittimi di Pesaro ed Ancona sono rimaste in porto, con il totale blocco dell’attività di pesca delle vongole.
Ma la notizia della discussione, così come la fantomatica proposta in esame, era falsa.

“I pescatori di vongole dei comparti di Ancona e Pesaro-Fano – commenta Sara Giannini – hanno organizzato il presidio di oggi e chiesto un incontro sulla base di un equivoco.
Nella riunione di Giunta odierna, non era in programma alcuna proposta di atto inerente il settore. Non so come sia nata questa falsa notizia, sta di fatto che la Regione è ferma alle posizioni raggiunte dieci giorni fa nell’ambito della consulta per l'economia ittica regionale, integrata dai presidenti dei consorzi di gestione dei molluschi bivalvi.
Da tempo chiedo che, con senso di responsabilità, si approdi a una soluzione condivisa da parte dei Consorzi di gestione delle vongole. Un senso di responsabilità che tenga conto del fatto che siamo sì in un momento di difficoltà, ma la situazione oggettiva del comparto è migliore di molti altri, che continuano ad essere duramente colpiti dalla crisi, con perdite di centinaia di posti di lavoro.

In assenza di una posizione condivisa tra i consorzi di gestione – continua la Giannini – la Giunta sarà costretta ad avanzare una propria proposta, basata su analisi e dati approfonditi, prevedendo anche un passaggio nella competente commissione consiliare, come stabilito dal regolamento regionale. Perciò nessun blitz o provvedimento estemporaneo a favore o a scapito di qualcuno”.

 

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