Caro benzina: contro i prezzi record arriva il “Marche Day”

Il 21 marzo davanti a Montecitorio ci saranno politici, esponenti delle istituzioni, le associazioni degli agricoltori in protesta per il Marche Day, per chiedere al governo azioni concrete contro il caro benzina

La situazione è ormai insostenibile: un litro di benzina costa più di un litro di latte fresco, o di un chilo di frutta. La mitica “soglia psicologica” dei due euro è stata superata proprio nella nostra regione: in alcune stazioni di servizio sull’a14 il prezzo è addirittura il più caro d’Italia. Che fare? Protestare, risponde Coldiretti. L’associazione dei coltivatori stima infatti che tra automobili, camion e trattori, sul territorio marchigiano siano consumati all’anno oltre 1,2 milioni di tonnellate di carburanti, di cui 880mila di gasolio, 250mila di benzina e 100mila di gasolio agricolo.
Benzina, trasporti e logistica incidono complessivamente per circa un terzo sui costi della frutta e verdura e, solo nelle campagne, il caro gasolio ha provocato un aggravio di costi stimabile in 16 milioni di euro su base annua.

Da qui la decisione: il 21 marzo davanti a Montecitorio ci saranno politici, esponenti delle istituzioni, le associazioni degli agricoltori in protesta per il Marche Day, per chiedere al governo azioni concrete contro il caro benzina e l’erogazione di risorse per far fronte ai danni del maltempo che hanno funestato la nostra Regione.
 

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