Economia

Servizio Idrico: "L’acqua marchigiana gode di buona salute"

La presidente dell'AATO: "C'è bisogno di una stabilizzazione normativa per uscire da questo limbo in un territorio nel quale abbiamo dell'ottima acqua, soprattutto pubblica, complessivamente buona, pulita, giusta"

"Non siamo venuti meno a nessuno dei nostri impegni cercando di schivare le difficoltà ma c'è bisogno di una stabilizzazione normativa per uscire da questo limbo in un territorio nel quale abbiamo dell'ottima acqua, soprattutto pubblica, complessivamente buona, pulita, giusta". Così Marisa Abbondanzieri, presidente A.A.T.O. n.2 Marche Centro-Ancona ha introdotto la presentazione della Relazione Annuale sullo Stato del Servizio Idrico Integrato ricordando che, in un momento nel quale è di grandissima attualità il tema della spending reviews, il consiglio di amministrazione dell'Aato non percepisce alcun tipo di compenso.

L'acqua nella Provincia di Ancona resta quindi su livelli di eccellenza ed è autosufficiente considerando che il volume d'acqua acquistata si conferma sotto l'1%. Così come la copertura del servizio di acquedotto sia pressoché totale, quella del servizio di fognatura superiore alla media nazionale, quella del servizio di depurazione conforme ai valori medi nazionali e in via di potenziamento.

Non tutto però scorre bene: nel corso della Relazione Annuale 2011 - ha aggiunto la presidente - "avevamo chiesto chiarezza quanto alle modalità di finanziamento degli investimenti e alla fuga di capitali nel settore ma, a distanza di un anno, il timore che tra gli investitori venga meno l'interesse a investire nel servizio idrico è ancora forte" .

"In questi mesi - ha concluso - abbiamo anche cercato di contribuire a che l'AEEG emani un provvedimento per la determinazione della tariffa, dopo gli esiti referendari e il cambio di normativa, che tenga insieme la sostenibilità delle tariffe idriche e la capacità di fare investimenti.

L'energia, l'acqua, le infrastrutture dello sviluppo sostenibile, sono beni che devono vivere in un quadro di programmazione, regolazione e controllo sulla qualità delle prestazioni e al tempo stesso sostenibili sul piano economico."


La spesa annua per il servizio idrico integrato incide per meno dell'1% sul totale delle spese sostenute da una famiglia. In Italia il servizio è il meno costoso rispetto a tutti i paesi europei. Il valore medio annuale del costo dell'acqua per una famiglia tipo di 3 persone è oggi di circa € 213 (1,42 €/mc) per un consumo di 150 mc/anno. L'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 "Marche Centro - Ancona" è costituito da 45 Comuni (43 della Provincia di Ancona e 2 della Provincia di Macerata) con quasi 412 mila abitanti (dati gestionali 2011) su un territorio di 1.816 km2, corrispondente ad una densità media di popolazione di 227 abitanti/km2. La rete idrica è costituita da 5.130 km di tubazioni (corrispondente ad una lunghezza pro-capite di 12,5 m/abitante)

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