Lunedì, 21 Giugno 2021
Economia

Pesaresi: "Fondamentali le piattaforme logistiche territoriali"

Roberto Pesaresi, Presidente di Interporto Marche Spa propone una riflessione sul percorso avviato con il Porto di Ancona e l'aeroporto di Falconara per l'integrazione dei servizi attraverso la Piattaforma Logistica delle Marche

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Roberto Pesaresi, Presidente di Interporto Marche Spa propone una riflessione circostanziata del quadro relativo alla logistica nelle Marche ed il percorso che è già stato avviato di collaborazione con il Porto di Ancona e l'aeroporto di Falconara per l'integrazione dei servizi attraverso la Piattaforma Logistica delle Marche.

Nel quadro macro-economico di riferimento, l'integrazione tra i differenti nodi infrastrutturali sta assumendo una valenza strategica importantissima e non solo nell'Adriatico, dove tuttavia molto si sta facendo per aggregare soprattutto i porti connettendoli alle Reti TEN-T. In questo contesto diventa determinante il ruolo delle Piattaforme Logistiche Territoriali per le quali si intende un sistema di infrastrutture che devono favorire l'interconnessione dei singoli nodi infrastrutturali tramite le reti transnazionali dei trasporti (Ten-T), con l'obiettivo di migliorare la competitività del sistema paese. Le caratteristiche della Piattaforma Logistica Territoriale sono di ordine fisico, con un sistema a rete che può avere uno sviluppo a stella o lineare, ed uno di ordine economico che migliori la competizione.

La legittimazione normativa poi era arrivata dal DPF 2006-2009 ed il successivo 2009-2012 che hanno disciplinato in Italia n.7 PLT, riconoscendo nel territorio di Marche, Umbria, Abruzzo e parte del Lazio la PLT tirrenico-adriatica. Intorno a questa visione si sono sviluppate tutta una serie di azioni e piattaforme logistiche locali che coinvolgono i singoli nodi, a partire dalla sperimentazione della Piattaforma Logistica delle Marche che riguarda il Porto di Ancona, l'Interporto di Jesi e l'Aeroporto di Falconara.

La realizzazione delle infrastrutture tuttavia da sola non è sufficiente per raggiungere i risultati in termini di incremento di traffico, ed occorre lavorare su modelli gestionali e di integrazione dei servizi, coinvolgendo infrastrutture, operatori ed enti, a partire da quelli doganali, per vincere la sfida competitiva con i concorrenti europei. Del resto ricordo che le Piattaforme Logistiche Territoriali sono state previste nel testo di riordino della normativa degli interporti approvato dalla Camera dei Deputati ed ora in discussione al Senato.

La logica delle Piattaforme Logistiche Territoriali necessita anch'essa, a sua volta, di una cabina di regia della logistica dall'alto, partendo dal presupposto che è il mercato a definire l'ordine gerarchico tra i nodi di una PLT così come i confini della stessa.

Il compito della cabina di regia deve essere quello di creare piattaforme virtuali per aggregare i volumi generati dalle diverse piattaforme a loro volta organizzate in un ordine gerarchico stabilito dal mercato ed in continua evoluzione, e rilanciarle verso le direttrici di traffico.

In questa prospettiva deve muoversi tutta l'attività logistica governando i flussi di materiale e delle relative informazioni verso un unico centro di smistamento.

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