Confartigianato, negli ultimi 12 mesi l'occupazione nelle Marche è scesa dello 0,5%

Nel primo trimestre del 2020 invece l'occupazione è aumentata dello 0,6%. Tutti i dati

foto di repertorio

ANCONA - Dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Marche sui dati provvisori diffusi oggi da Istat relativi al mercato del lavoro, al I trimestre 2020 si osserva una crescita degli occupati nelle Marche dello 0,6% rispetto al I trimestre 2019, pari a oltre 3 mila occupati in più, rientrando in territorio positivo dopo il -1,8% del IV trimestre 2019 . Tale andamento è più intenso rispetto alla dinamica nazionale (+0,2%) e colloca le Marche al 6° posto tra le 21 regioni e province autonome.

«Valutando la variazione della media degli occupati degli ultimi 4 trimestri disponibili (II trimestre 2019-I trimestre 2020) rispetto ai 4 precedenti (II trimestre 2018-I trimestre 2019) al fine di attenuare le oscillazioni trimestrali dovute ai dati non destagionalizzati – specifica Marco Pantaleoni, Responsabile Area Lavoro e Sindacale di Confartigianato Marche – i dati mostrano tutta la criticità del mercato del lavoro nel nostro territorio: nelle Marche la dinamica degli occupati segna il -0,5% a fronte del +0,5% in Italia, collocando la nostra regione al 19° posto. La variazione osservata della media degli occupati nel periodo II trimestre 2018-I trimestre 2019 rispetto alla media del periodo II trimestre 2017-I trimestre 2018 era del +3,0% nella nostra regione. Nel dettaglio della posizione professionale, a determinare tale diminuzione sono i lavoratori dipendenti che diminuiscono dell’1,4% a fronte del +0,9% in Italia, mentre crescono gli indipendenti (+2,2%) a fronte del -0,6% osservato in Italia. Tra i settori, crescita dell’1,3% per gli occupati dei Servizi (+0,7% in Italia), mentre risulta una diminuzione del 7,5% per quelli delle Costruzioni (-3,8% in Italia) e del 3,0% per il Manifatturiero, in controtendenza rispetto al +0,6% in media nazionale. Per quanto riguarda il genere, cresce nelle Marche l’occupazione femminile con il +0,3% (+0,7% in Italia), mentre diminuisce dell’1,2% quella maschile (+0,4% in Italia). Questi dati non permettono di fare una valutazione sull’impatto di quella che lo scorso 11 marzo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato essere una pandemia, in quanto, come specificato dall’Istituto nazionale di statistica, sono dati provvisori e suscettibili di revisioni; inoltre, fanno, tra l’altro, riferimento al I trimestre dell’anno in corso complessivamente considerato. È chiaro, comunque, che il mercato del lavoro, a partire dall’ultima settimana di febbraio, ha subito delle forti perturbazioni indotte dall’emergenza sanitaria e probabilmente solo nei prossimi mesi riusciremo ad avere contezza di quello che sarà stato effettivamente l’impatto.

«Certo è – interviene Giorgio Cippitelli, Segretario di Confartigianato Imprese Marche – che attualmente il mondo è cambiato e ci attendiamo che la rivoluzione indotta dal Covid-19 dalla portata globale lascerà segni indelebili nell’economia, nella competizione locale e internazionale, nel lavoro e nella società. Diminuisce ampiamente al “voglia di fare impresa” con tutto ciò che ne consegue: i dati più recenti riferiti all’andamento delle iscrizione delle imprese nelle Marche nel trimestre marzo-maggio 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente indicano una diminuzione del 51,5%».  

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