Lunedì, 14 Giugno 2021
Economia

Nel pacchetto “Destinazione Italia” una norma per l’Ex-ardo

Nell'ambito del pacchetto "Destinazione Italia", è stata approvata una norma che offre uno spiraglio alla risoluzione della vicenda occupazionale e industriale della J&P Industries

Lavoratori in presidio (immagine archivio)

Nell’ambito del pacchetto “Destinazione Italia”, è stata approvata una norma che offre uno spiraglio alla risoluzione della vicenda occupazionale e industriale della J&P Industries.

“E’ un provvedimento atteso - commenta il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca - che abbiamo sollecitato in modo pressante sia al Governo che ai parlamentari per mettere in sicurezza il futuro dei tantissimi lavoratori coinvolti e la coesione sociale del territorio.
Siamo cauti ma soddisfatti perché l’approvazione di tale norma può contribuire ad offrire un orizzonte di continuità all’iniziativa industriale derivante dalla procedura di vendita dell’ex-Ardo.
E’ un segnale di speranza per i territori di Umbria e Marche fortemente coinvolti dagli effetti della crisi economica ed occupazionale.”

Una iniziativa urgente, di carattere legislativo, per dare un’interpretazione autentica alle norme della legge Marzano, era stata richiesta già nel gennaio scorso dai presidenti delle Regioni Marche ed Umbria, Gian Mario Spacca e Catiuscia Marini, in una lettera inviata al presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, al ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, ai parlamentari eletti nelle due regioni.
L’azione di moral suasion nei confronti del Governo era stata decisa  nel corso di un incontro  a Fabriano tra i due presidenti, con l’imprenditore Giovanni Porcarelli titolare della J&P Industries spa.

Nelle lettere al presidente Letta, al ministro Zanonato e ai parlamentari era stata sottolineato l’urgente necessità di affrontare e risolvere la vicenda della Antonio Merloni spa in amministrazione straordinaria in base alla decisione del Tribunale di Ancona dello scorso 20 settembre. Ad essere a  rischio era la continuità dell’attività produttiva emersa dalla definizione della procedura commissariale della A. Merloni che prevede la rioccupazione di 700 lavoratori garantiti dalla J&P Industries spa. La situazione stava causando il blocco di progetti di sviluppo industriale nei quali si prevedono ulteriori posti di lavoro per oltre 200 unità.

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