Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

Mille volte bio, raggiunta quota mille preadesioni al Distretto biologico unico marchigiano

Un progetto che secondo il vicepresidente Carloni sarà utile «per presentarsi sui mercati in maniera efficace con un brand Marche forte e riconoscibile»

Vicepresidente Carloni

La voglia di biologico corre veloce tra le province marchigiane, raggiungendo quota mille preadesioni al Distretto Biologico Unico delle Marche, sottoscritto lo scorso 14 aprile tra il Vice Presidente di Regione Marche con delega all’agricoltura Mirco Carloni, Camera di Commercio e Associazioni di Categoria. «È un progetto su cui abbiamo lavorato da subito - spiega Carloni - perché strategico per lo sviluppo rurale della nostra Regione e su cui investiremo risorse ed energie significative. Il nuovo biodistretto delle Marche consentirà di valorizzare le peculiarità e le eccellenze locali superando il frazionamento che indebolisce il nostro sistema agricolo, costituendo quella massa critica necessaria per presentarsi sui mercati in maniera efficace con un brand Marche forte e riconoscibile».

Il vicepresidente aggiunge: «Questo progetto nasce dalla volontà di garantire agli imprenditori agricoli, piccoli e grandi, una sostenibilità economica sempre più robusta, consentendo loro di penetrare mercati con alto valore aggiunto, non raggiungibili singolarmente». Il Distretto del Biologico delle Marche ha la potenzialità di divenire il più grande d’Europa «ed identificare la nostra regione con una immagine di salubrità, benessere, qualità della vita ed eco-sostenibilità di cui potrà beneficiare tutto il comparto economico, da quello agricolo a quello turistico. Già nel prossimo Expo internazionale di Dubai nel 2022 le Marche saranno protagoniste nella settimana dedicata all’agroalimentare con iniziative di assoluto rilievo. Tra gli obiettivi principali del patto del biologico: incrementare la superficie agricola utile coltivata a biologico; potenziare ricerca, la sperimentazione e formazione per migliorare qualità e produttività delle coltivazioni; tutelare la biodiversità; promuovere il consumo del biologico nelle mense e nei circuiti commerciali. Di seguito il link per aderire al Distretto del Biologico Unico delle Marche».

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