Nella foto: HacKford e la Mirren davanti alla loro masseria
Economia

Ambiente: la masseria “green” del premio Oscar è made in Marche

Il buen retiro pugliese del regista Taylor Hackford e del premio Oscar Helen Mirren è al 100% ecosostenibile, ed è stato realizzato dalla marchigiana Energy Resources

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Unire il sapore antico di una masseria del 1500 con le migliori tecnologie green. È stata Energy Resources, realtà marchigiana leader nel settore delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibile, a tradurre in realtà il sogno in stile italiano di una delle coppie più famose dello star system: Taylor Hackford, il regista californiano autore di pellicole cult quali "L'Avvocato del Diavolo", ed Helen Mirren, l’attrice britannica premio Oscar per “The Queen”.
La coppia ha infatti acquistato un’antica masseria in provincia di Lecce con l’idea di recuperare la struttura e di valorizzarla secondo i principi del rispetto e della salvaguardia dell'ambiente.
Il progetto di recupero ha fatto incontrare le antiche tecniche di restauro con i più moderni sistemi energetici da fonte rinnovabile, conservando intatto il fascino dell’antica struttura.

Il risultato è un esempio unico e molto suggestivo di ‘masseria a zero emissioni’: Energy Resources ha progettato e realizzato un sapiente mix di energia pulita per alimentare l’edificio nel pieno rispetto della costruzione originale e del paesaggio.
L’energia elettrica è fornita da due impianti fotovoltaici della potenza di 20 kWp ciascuno: il primo è installato su una pensilina fotovoltaica, adibita a copertura del parcheggio, realizzata con pietra leccese e con impatto visivo minimo dei pannelli;  il secondo è un impianto a terra,  posto a 250 metri dall’abitazione e coperto da vegetazione, che utilizza inseguitori solari, ovvero dispositivi che orientano i pannelli in modo da ottenere il massimo rendimento energetico.

Il riscaldamento e raffrescamento degli ambienti si ottiene grazie ad un sistema radiante a pavimento che sfrutta energia geotermica: l’impianto, della potenza di 23 kw, utilizza la temperatura del sottosuolo attraverso sonde installate nel terreno che fungono da scambiatori di calore.
Sono state impiegate 28 sonde a spirale: una particolare tipologia, brevettata a livello internazionale da Energy Resources, che consente perforazioni molto meno profonde. Anche qui la tecnologia si sposa splendidamente con la tradizione: il terreno che nasconde il campo sonde è stato abbellito con un frutteto di melograno, recuperando una pianta tipicamente salentina molto di moda negli Usa.  Per la climatizzazione è stato aggiunto anche il sistema ‘active pooling’, che attraverso ventilconvettori consente di raffrescare ulteriormente gli ambienti.
L’acqua calda sanitaria è fornita, oltre che dal geotermico, dal solare termico, grazie ad un impianto da sei pannelli installato sulla copertura di un’ala laterale dell’abitazione e in grado di alimentare un serbatoio di oltre 1000 litri.
 

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