Economia

Voucher in campagna: solo 0,8%. Coldiretti Marche: «Serve nuovo strumento»

Sono stati poco più di 50mila le ore di lavoro accessorio nelle aziende agricole durante il 2016, in calo rispetto all'anno precedente

Voucher, addio. Ma ora anche il mondo dell'agricoltura chiede un'alternativa ai buoni per il lavoro accessorio. Nel 2016 ne sono stati attivati poco più di 50mila tra le aziende agricole rispetto a un totale regionale di 5,6 milioni. Lo 0,8%. I dati sono stati conteggiati da Coldiretti Marche sulla base dello studio dell'Osservatorio sul Lavoro. Il numero dei voucher è addirittura calato rispetto al 2015 nonostante un +19% del totale marchigiano. «Più o meno gli stessi del 2011 – spiegano da Coldiretti - senza gli abusi che si sono verificati in altri settori. L’abrogazione fa perdere opportunità di lavoro a giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati nelle attività stagionali in campagna dove peraltro con l’arrivo della primavera sono iniziati i lavori».

Secondo l'associazione degli agricoltori e degli allevatori serve dunque uno nuovo strumento. «L’intero percorso di emersione intrapreso dal 2008 ad oggi – conclude Coldiretti - rischia, in assenza di interventi adeguati, di andare perduto. Diviene dunque indispensabile costruire ex novo uno strumento che possa rispondere alle stesse esigenze delle imprese e dei lavoratori. Strumento che al pari del voucher semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva disponibilità all’impiego e dall’altra generi opportunità di integrazione al reddito in quadro compiuto di garanzie soprattutto assicurative».

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