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Foto di repertorio

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Nuove attività, le Marche maglia nera: è l'ultima regione d'Italia

Complessivamente il tasso di sviluppo delle imprese marchigiane nel 2020, dato dalla differenza tra il tasso di cessazione e il tasso di natalità, si attesta a -0,56% contro il +0,32% della media nazionale

ANCONA - Nuove imprese, nelle Marche il 2020 registra un calo di iscrizioni nei registri camerali del 23,8% rispetto al 2019. Nell'anno segnato dall'emergenza sanitaria alla Camera di commercio marchigiana si sono iscritte 6.755 nuove attivitàmentre al termine del 2019 erano 8.869. Il peggior dato d'Italia che registra una media di -17,2%. Complessivamente il tasso di sviluppo delle imprese marchigiane nel 2020, dato dalla differenza tra il tasso di cessazione e il tasso di natalità, si attesta a -0,56% contro il +0,32% della media nazionale. Sono alcuni dei dati illustrati oggi dal direttore del Centro studio delle Camere di Commercio 'Guglielmo Tagliacarne', Domenico Mauriello, nel corso di una videoconferenza stampa organizzata dall'ente camerale nella sede dell'azienda Orciani spa di Fano.

Per quanto riguarda le nuove iscrizioni nei territori si va da un -27% in provincia di Macerata ad un -19,9% ad Ascoli Piceno passando per Ancona (-22,3%) Pesaro Urbino (-23,4%) e Fermo (-24,6%). Secondo la ricognizione statistica realizzata dal Centro Studi 'Tagliacarne' il 63,4% delle imprese marchigiane prevede una riduzione o assenza di fatturato nel periodo dicembre 2020-febbraio 2021 rispetto allo stesso periodo a cavallo fra 2019 e 2020 in linea con la media italiana (63,6%). Al contempo il 70,4% delle attività marchigiane ha dichiarato una riduzione del fatturato nel periodo giugno-ottobre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 (media nazionale 70,3%).

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