Risparmio: i marchigiani alla ricerca di nuove opportunità

Ermes Biagiotti (Banca Generali Private): “La crisi ha spinto i risparmiatori delle Marche a rifugiarsi nei conti correnti per proteggere i propri risparmi. Oggi si può guardare a nuove opportunità per liberarsi dall’eccesso di liquidità puntando su decorrelazione e diversificazione”

Gli effetti generati dal Covid sulle Marche si sono presto spostati dal fronte sanitario a quello economico e del risparmio. Nei mesi passati, infatti, il crollo dei mercati aveva spinto i marchigiani a liberarsi dai propri investimenti per accumulare risparmi sui conti correnti, nel timore che questi possano servire qualora la situazione torni ad aggravarsi.  

Gli esperti, però, vedono interessanti opportunità all’orizzonte anche per chi, come i risparmiatori marchigiani, è tradizionalmente attento alle proprie scelte di investimento.

Marche: record di depositi sui conti correnti

Le ultime rilevazioni pubblicate da Bankitalia evidenziano come, nel solo mese di marzo 2020 – ovvero nel momento clou della pandemia – gli italiani abbiano versato sui conti correnti la bellezza di 16,8 miliardi di euro: un dato impressionante che fa segnare un incremento del 254% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E tra i risparmiatori più prudenti ci sono stati proprio i marchigiani, già tradizionalmente molto oculati nella gestione dei propri soldi.  

La diffusione del virus e le conseguenze sui mercati finanziari e sull’economia hanno spinto i risparmiatori della nostra regione a spostare il grosso dei propri risparmi sul conto corrente nel timore di ulteriori ripercussioni” – commenta Ermes Biagiotti, Area Manager di Banca Generali Private nelle Marche, che aggiunge – “oggi, finalmente, la fase più difficile della pandemia sembra essere alle spalle e tutte le principali asset class stanno rapidamente recuperando il terreno perduto aprendo il fronte a nuove opportunità di investimento che possono coinvolgere anche i risparmiatori più prudenti”.

Investire a lungo termine

Ma quali sono gli strumenti giusti per investire in questo momento? Gli esperti sembrano avere le idee chiare: serve puntare su decorrelazione e diversificazione così da mantenere un approccio protettivo che consenta comunque di raggiungere rendimenti nel lungo periodo.

Oggi ci troviamo di fronte alla possibilità di accedere a tutta una gamma di soluzioni che consentono di sviluppare piani di investimento fortemente decorrelati dall’andamento dei mercati ma che al tempo stesso riescono ad offrire rendimenti alternativi e allettanti anche per i profili di rischio più prudenti. Mi riferisco all’universo delle gestioni tradizionali e di tutti quegli strumenti orientati al sostegno dell’economia reale.” conferma Biagiotti.

Nonostante la fase acuta dell’emergenza sanitaria sembri finalmente alle spalle, infatti, il contesto generale rimane ancora ricco d'incognite. Le analisi di Confindustria stimano un contraccolpo per il Pil italiano tra l’8 e il 12% nel 2020. Una scenario fortemente negativo che sembra interessare anche il resto d’Europa e gli Stati Uniti, come evidenziano le previsioni a livello internazionale.

Gli strumenti su cui puntare

Le opportunità, quindi, sembrano non mancare ma è bene scegliere con attenzione gli strumenti su cui puntare. Nelle ultime settimane, i più attenti operatori finanziari stanno rimodulando la propria proposta per venire incontro al nuovo contesto con soluzioni ad hoc per i risparmiatori. In questo senso, si registra un forte aumento di proposte di contenitori gestiti, assicurativi e finanziari, con portafogli modello che prospettano rendimenti a 3 e 5 anni, ovvero in un arco di tempo in cui ragionevolmente i risparmi possono essere tenuti al sicuro senza che le famiglie entrino in crisi di liquidità. Un altro strumento adatto al rinnovato contesto è rappresentato dagli investimenti progressivi (piani di accumulo) che consentono di entrare sui mercati gradualmente nel tempo, mitigando così sia il livello di rischio che quello dei prezzi. Un’altra opportunità di diversificazione, storicamente molto amata dai marchigiani, è rappresentata poi dalla classica gestione separata e dagli investimenti assicurativi tradizionali di ramo primo. Infine, un ulteriore passo avanti nelle proposte di rendimenti interessanti a medio periodo è offerto da quelle a supporto delle imprese e del sistema: un tema che sta molto a cuore ai marchigiani e la cui richiesta è fortemente aumentata durante i mesi di pandemia.

Oggi più che mai i risparmiatori delle Marche sono consapevoli del ruolo che i propri risparmi possono giocare per il rilancio dell’economia reale e del nostro Paese. Per questo motivo credo che strumenti come le cartolarizzazioni o i prodotti illiquidi, se declinati con le giuste coperture, possono rappresentare una scelta vincente per coniugare benefici all’investitore e a quelli per l’economia” conclude Biagiotti.

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