Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Cartelloni-gaffe: azienda bolognese per pubblicizzare il Made in Marche

Il manifesto a cura dell'assessorato regionale alle Attività produttive. Probabilmente una svista, ma il re delle scarpe fatte a mano Lattanzi fa notare: "Con i vanti locali che abbiamo dovevamo andare a fotografare un ciabattino a Bologna?"

Un artigiano con il grembiule di un'azienda calzaturiera bolognese, la Peron & Peron, immortalato come simbolo della manualità dei maestri calzolai marchigiani in un manifesto dell'assessorato regionale alle Attività produttive. Probabilmente una svista dell'agenzia che ha curato la campagna, ma il re delle scarpe fatte a mano, il 'ciabattino' più famoso del mondo, Silvano Lattanzi, imprenditore a Porto Sant'Elpidio (Fermo), si è indignato e ha telefonato ai giornali.

''Lo faccio con molta amarezza - premette -. Sono stato io, 40 anni fa, a rinverdire la tradizione delle calzature cucite a mano, una storia antica, di cui restano tracce in tanti casolari delle nostre campagne: vedere quel grembiule mi ha fatto male''.

Le scarpe di Lattanzi (prezzi da molti zeri) figurano nel guardaroba della regina Elisabetta, degli ex presidenti Bush padre e figlio, di attori e attrici. Anni fa, viste ai piedi di Massimo D'Alema costarono all'ex presidente del Consiglio erede della tradizione del Pci non poche critiche da sinistra. Lattanzi si è imbattuto nella maxi-affissione ''proprio mentre i miei figli stavano partendo per la Cina, dove abbiamo tre negozi monomarca. Ci sono rimasto di stucco. Ma, dico, con i vanti del Made in Marche che abbiamo, dovevamo andare a fotografare un ciabattino a Bologna?''.

(ANSA)

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