Giovedì, 17 Giugno 2021
Economia

Maltempo, Confidustria: “Così non si può lavorare”

Moltissime le aziende chiuse a causa neve, quelle che lavorano sono "al 30% delle capacità". Problemi per rifornimento e interruzioni di corrente. Casali: "La pubblica amministrazione presti attenzione"

Giuseppe Casali, Presidente Confindustria di Ancona

“Le aziende stanno denunciando i fortissimi disagi creati dal maltempo: una situazione in continua evoluzione, sia chiaro, per la quale tra l’altro non sono previsti sviluppi positivi nei prossimi giorni, dal momento che sono in arrivo temperature in netto ribasso e nuovamente neve.” Così il Presidente Confindustria Ancona Giuseppe Casali.

Il numero delle imprese attualmente chiuse per l’eccezionalità degli eventi atmosferici è significativo – fa sapere l’associazione degli imprenditori – e quelle che sono riuscite a lavorare, lo hanno fatto a regime ridotto. In media, chi è aperto sta lavorando a circa il 30% della propria capacità.
Notevoli le difficoltà nella viabilità, spesso critica proprio in prossimità di zone con attività imprenditoriali importanti e nei centri con più elevata presenza di aziende. Gli stessi lavoratori, in molti casi, non sono riusciti ad arrivare negli stabilimenti a causa di strade, magari di viabilità secondaria,  ancora coperte dall’alto manto nevoso.
“Dopo il fermo dell’autotrasporto delle scorse settimane, segnalato immediatamente alle Autorità competenti, adesso questo è un altro duro colpo per la nostra economia – prosegue il Presidente degli Industriali - che incide pesantemente sulla possibilità di noi imprenditori sia di spedire le merci prodotte sia di approvvigionarsi di materie prime. Le conseguenze economiche negative sono inevitabili e – temo – particolarmente pesanti per l’intero mondo imprenditoriale locale. Per chi, come noi, è logisticamente distante dai centri nevralgici dei mercati, simili accadimenti si traducono in disservizi non facilmente risolvibili per la clientela.”

Confindustria Ancona rileva anche che a seguito del maltempo sono numerosi e frequenti i casi di micro-interruzioni dell’energia elettrica che, su produzioni già fortemente ridotte, creano disagi sopra disagi, causando anche rotture di carico.
“In un panorama complessivamente preoccupante – sottolinea Casali – l’entroterra della provincia è quello certamente più in difficoltà, essendo da più tempo colpita dal maltempo, dove l’intervento delle Autorità competenti fatica maggiormente ad arrivare”.
Ciò nonostante, ci risulta la volontà delle imprese di continuare nelle produzioni.

“Mi permetto pertanto – è la conclusione – di sollecitare le Amministrazioni Pubbliche di prestare la massima attenzione ora, durante la settimana “lavorativa”,  alle esigenze della “comunità produttiva” affinché le strutture di tutela e presidio del territorio si impegnino, con tutte le forze possibili, a fronteggiare la situazione, assicurando quindi una rapida ripresa dell’attività aziendali che sta dando già tanto di suo per non interrompere i flussi economici".
 

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