Domenica, 17 Ottobre 2021
Economia Fabriano

Indesit, L'ad Milani riferisce in parlamento, gli onorevoli: “Deludente”

Fabbri: "Mera riproposizione del piano industriale già annunciato senza nessun tipo di ripensamento". Lodolini: "Atteggiamento irrispettoso, non fa onore all'azienda che rappresenta"

“A parte che finalmente abbiamo avuto il piacere di avere in Parlamento il vertice dell'azienda, l'audizione dell'ad dell'Indesit Milani oggi in Senato è stata deludente". Lo dichiara la senatrice del Pd Camilla Fabbri, membro della commissione Industria, Commercio e Turismo. "Da Milani - prosegue la parlamentare marchigiana - è venuta la mera riproposizione del piano industriale già annunciato senza nessun tipo di ripensamento. E sì che già da diverse settimane è attivo il tavolo presso il ministero dello Sviluppo Economico promosso dal ministro Zanonato e in quella sede sono state avanzate delle proposte serie per rivedere un piano che, se realizzato, colpirebbe in modo gravissimo l'economia delle Marche e uno dei settori d'eccellenza del made in Italy. Da parte del Parlamento c'è stata grande attenzione per i problemi del settore, si pensi all'ecobonus applicato agli elettrodomestici, eppure dal vertice Indesit si vuole proseguire indisturbati verso una ristrutturazione che manderebbe a casa oltre mille lavoratori cui vanno sommati anche centinaia di altri delle piccole e medie imprese dell'indotto. Se Milani giovedì, tornando in audizione in commissione, non terrà conto della necessità imprescindibile per il Pd di mantenere gli attuali livelli occupazionali - conclude Fabbri - daremo battaglia".

LODOLINI. “L'Indesit è un'azienda italiana che negli anni è riuscita ad affermarsi in tutto il mondo grazie al lavoro di decine di migliaia di lavoratori e alla qualità dei suoi prodotti”. Ha dichiarato Emanuele Lodolini (PD). “È insopportabile ed irrispettoso, per le considerazioni di cui sopra, l'atteggiamento di chi, prima, presenta un piano industriale che pianifica una forte riduzione degli addetti nel nostro Paese ( un taglio di 1425 posti di lavoro) poi smentisce di voler fare licenziamenti e oggi, in ultimo, al Senato in Commissione Industria, ripropone, come ha fatto l'Ad Milani il piano industriale già annunciato senza nessun tipo di ripensamento. Non possiamo permetterci che la crisi ridimensioni o faccia scomparire aziende o settori di lavoro importanti per il nostro Paese, come quello degli elettrodomestici.
Nel ribadire, come più volte da noi affermato che l'azienda ritiri questo scellerato piano industriale, auspichiamo che si apra un tavolo con la presenza del governo per scongiurare ogni eventuale perdita di posti di lavoro e si rafforzi il percorso di rilancio dell’industria italiana.”

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