Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia Fabriano

Indesit: incontro sindacati-azienda aggiornato al 16 luglio, Milani irremovibile

L'ad Milani ha ribadito la decisione di procedere con il piano. Domani mattina ad Albacina coordinamento di Fim, Fiom e Uilm territoriali e delle Rsu di Melano e Albacina per decidere ulteriori iniziative di lotta

Aggiornato al 16 luglio l'incontro sindacati-azienda convocato dal ministro Flavio Zanonato sul piano da 1.425 esuberi in Italia presentato da Indesit Company. "L'ad - riferisce Fabrizio Bassotti, della Fiom di Fabriano - ha ribadito la scellerata decisione di procedere con il piano. Il ministro ha fatto una proposta di metodo e invitato a discutere con soluzioni alternative; ha ascoltato le posizioni di tutti e ha fissato il prossimo incontro per il 16 alle ore 11 sempre al ministero".

"Non è cambiato niente: l'ad di Indesit Marco Milani ha ribadito che è disposto a trattare, ma su 'quel' piano da 1.425 esuberi senza licenziamenti, e noi gli abbiamo chiesto di ritirarlo. Il ministro Zanonato ha invitato tutti a riflettere, in vista del nuovo incontro del 16 luglio al Mse, ma per noi il piano resta inaccettabile". Così Alfio Mattioli, delegato della Rsu Fiom della Indesit di Melano, dopo l'incontro al ministero dello Sviluppo economico. "Bene incontrarsi di nuovo, ma il nostro obiettivo sarà sempre lavoro e sviluppo in Italia" ha detto Andrea Cocco, segretario della Fim Cisl delle Marche.

E' convocato per domani mattina alle 7 nello stabilimento Indesit di Albacina di Fabriano il coordinamento di Fim, Fiom e Uilm territoriali e delle Rsu di Melano e Albacina "per decidere ulteriori iniziative di lotta, da condividere, sempre domani, con i lavoratori nelle assemblee". Lo annunciano Fim, Fiom e Uilm delle Marche: "manterremo alto il livello delle iniziative di sciopero. Il piano di esuberi presentato dall'azienda va respinto".

SPACCA. “Si è aperto oggi il confronto tra azienda, sindacati e istituzioni che, con insistenza, avevamo richiesto; ora la disponibilità al dialogo e gli impegni rilevanti assunti dall’azienda debbono tradursi in azioni e fatti concreti per la tutela dei lavoratori e il rilancio del settore. La realizzazione della piattaforma di ricerca e innovazione che abbiamo proposto, nel confronto odierno è emersa essere un progetto importante di politica industriale nazionale che può agevolare il dialogo e favorire gli obiettivi che ci siamo proposti. Quindi non verrà meno il nostro impegno. La modifica necessaria del piano Indesit può così essere agevolata, favorendo la prosecuzione del confronto tra azienda, sindacati e istituzioni. Sono queste le priorità che la Regione Marche ha immediatamente proposto, dopo la presentazione del piano Italia di Indesit e che oggi sono state ribadite e accolte al tavolo nazionale che il Ministro dello Sviluppo ha prontamente attivato”: così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca (oggi a Bruxelles al Parlamento Europeo quale capodelegazione delle Regioni italiane) interviene sulla vicenda Indesit. “È necessario difendere il lavoro - prosegue il presidente Spacca – creando condizioni per attrarre e mantenere, in Italia, i presidi locali dell’industria manifatturiera degli apparecchi domestici e professionali. Per coniugare tali priorità e offrire una prospettiva strutturale al comparto, è indispensabile una politica industriale nazionale di settore, per evitare la deindustrializzazione, puntando soprattutto su ricerca e sviluppo. A questa finalità risponde la piattaforma di ricerca e innovazione, che potrebbe realizzarsi nello stesso stabilimento di Melano”.

GIANNINI. “Abbiamo ribadito - dichiara l’assessore regionale alle Attività Produttive, Sara Giannini – la priorità di un intervento del Governo nazionale di politica industriale a sostegno delle attività di ricerca e sviluppo del settore degli apparecchi domestici e professionali per rafforzarne la capacità innovativa, generando economie esterne e vantaggi localizzativi territoriali: anche la Regione è pronta a fare la propria parte. Solo così potremo difendere tale comparto che contribuisce in modo strutturale, con le attività dirette e dell’indotto, all’occupazione e al reddito delle Marche. Il settore, infatti, rappresenta uno principali punti di forza del made in Italy, con 130.000 occupati, 15 miliardi di Euro di fatturato di cui il 60% di export, un saldo attiva della bilancia commerciale di 2,5 miliardi di Euro”.

LUCHETTI. “Il confronto avviato oggi - dichiara l’assessore regionale al Lavoro, Marco Luchetti - deve servire a modificare il piano Indesit perché produce un profondo impatto occupazionale negativo. Bisogna considerare, infatti, che il piano insiste nelle Marche su un’area territoriale già pesantemente colpita da processi di crisi del lavoro: per questo è necessario uno stretto confronto tra azienda-sindacati-istituzioni che deve proseguire al tavolo nazionale, secondo un metodo di dialogo che non può mai venire meno.”  

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