Fincantieri: incontro con Passera, malcontento dei lavoratori

Al termine dell'incontro coi sindacati il ministro ha ribadito la necessità di salvare i siti di produzione, ma non ci sono state dichiarazioni in difesa degli esuberi né richieste di un nuovo tavolo con l'azienda

Corrado Passera

Una cinquantina di lavoratori Fincantieri ha presidiato ieri l'incontro avvenuto a Roma al ministero dello Sviluppo economico, fra il ministro Corrado Passera e le sigle sindacali nazionali per discutere delle sorti del gruppo industriale.
Le tute blu, che provenivano da Ancona (e che hanno incontrato l'onorevole Idv David Favia) ma anche da Castellammare, Palermo e Sestri, hanno atteso con trepidazione l'esito del meeting, esponendo striscioni di protesta per chiedere la difesa dei loro diritti e del posto di lavoro.

A tarda sera, finalmente, la dichiarazione ufficiale di Passera, che ha ribadito la “volontà di dare un futuro a tutti i siti in cui occupa l'azienda”, ma che è stata giudicata insufficiente dai lavoratori dell'arsenale anconetano: il ministro, infatti, da un lato ha giudicato “apprezzabile” il piano della dirigenza aziendale (che prevede fra le altre cose il taglio di 205 esuberi) e dall'altro non ha convocato nessun nuovo tavolo con l'azienda. Gli operai Fincantieri dorici, dunque, si preparano a una nuova stagione di proteste.
 

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