Giovedì, 17 Giugno 2021
Economia

"Mancati pagamenti, che fare?" La CNA di Ancona consiglia le aziende

I crediti inesigibili costringono alla chiusura un'impresa su tre: la Cna provinciale ha promosso due incontri tematici sul territorio, ad Ancona e Senigallia, ai quali hanno partecipato oltre 150 imprenditori

Almeno un terzo delle imprese che oggi chiudono i battenti lo fa per crediti divenuti inesigibili. Nel 2012 il fenomeno è esploso con un incremento del 47% rispetto all’anno precedente, dipanandosi in ogni settore economico e contagiando molte piccole e medie imprese legate da relazioni commerciali nel reticolo della filiera produttiva.

E’ questa l’impietosa e drammatica situazione in cui si imbattono molte attività, che seppur sane, operose e competitive nel mercato, si trovano spesso costrette da un lato ad assottigliare i margini di guadagno di fronte ad una fase di crisi generale e dall’altro ad affrontare con i pochi strumenti a disposizione il rischio sempre più diffuso di incappare nel cliente moroso.
Quello dei mancati pagamenti è dunque un problema molto sentito da parte delle imprese. Da un’indagine della Cna Provinciale di Ancona tra i suoi associati, emerge che oltre il 70% ritiene i crediti inesigibili e i ritardati pagamenti motivi di forte preoccupazione.L’Italia ha recentemente recepito la normativa europea che regolamenta i pagamenti nelle transazioni commerciali tra imprese e fra imprese e pubblica amministrazione. Le nuove disposizioni, entrate in vigore dal 1° gennaio 2013 stabiliscono in 30/60 giorni la durata massima dei termini di pagamento.

“Le nuove norme – afferma Marzio Sorrentino vicedirettore Cna Provinciale di Ancona – rafforzano la tutela dei creditori, introducendo termini di pagamento non derogabili soprattutto da parte della pubblica amministrazione, anche con un notevole irrigidimento dell’impianto sanzionatorio. Da ora in poi lo Stato dovrà pagare i propri creditori entro 30gg.. E’ bene ricordare che il debito che lo Stato ha accumulato nei confronti delle imprese ammonta ad oltre 70 miliardi”.

Tuttavia resta da verificare come la nuova disciplina sarà concretamente applicata nei rapporti fra le imprese e i possibili risvolti negativi sulla domanda della pubblica amministrazione. La Cna sarà impegnata nei prossimi mesi a monitorare attentamente l’applicazione delle nuove regole per analizzare i possibili risvolti negativi e proporre eventuali misure correttive. Intanto ha promosso due incontri sul territorio, ad Ancona e Senigallia, ai quali hanno partecipato oltre 150 imprenditori. Gli appuntamenti sono stati utili ad approfondire i contenuti delle norme e ad offrire alle imprese alcuni strumenti per poter gestire meglio la relazione con i propri clienti in caso di ritardato pagamento.

“Purtroppo oggi le norme sembrano penalizzare chi è serio e si comporta regolarmente – aggiunge Sorrentino - e sono fortemente sbilanciate verso chi è scorretto e non rispetta gli impegni. Chi deve riscuotere un credito ha poche possibilità di far valere i propri diritti: occorrerebbe correggere questa situazione ed introdurre regole più severe. La Cna suggerisce di regolamentare il rapporto commerciale sottoscrivendo un regolare contratto: avere un documento scritto può servire a tutelare i propri interessi e farli valere in sede giudiziaria”.

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